Continua a far discutere la vicenda di Maya, il cavallo di Massimiliano Accetturo diventato ormai il simbolo di una protesta tanto singolare quanto concreta contro il caro vita nei piccoli comuni e, in particolare, contro il costo dei carburanti. Oggi a Rocchetta Sant’Antonio è arrivata anche una troupe televisiva tedesca di ProSieben, interessata a raccontare la storia di Accetturo e la sua scelta di lasciare l’auto a casa per spostarsi a cavallo e denunciare il prezzo del carburante. Nel piccolo centro del Foggiano, infatti, il diesel nell’unico distributore presente in paese arriva a costare circa 2,40 euro al litro, mentre la benzina senza piombo si mantiene poco al di sotto di questa cifra.
Maya, il cavallo della protesta contro il caro carburanti: a Rocchetta arriva anche la colletta per la multa
Maya, il cavallo della protesta contro il caro carburanti: a Rocchetta arriva anche la colletta per la multa
Ma proprio durante le riprese si è verificato un episodio che ha aggiunto un nuovo capitolo alla storia. A pochi passi dall’ufficio postale, Maya ha fatto i propri bisogni e la Polizia locale ha elevato un verbale nei confronti di Accetturo. L’uomo ha provveduto nel giro di pochi minuti a ripulire completamente l’area, ma l’intervento non è stato sufficiente a evitare la sanzione. Una vicenda che, inevitabilmente, ha suscitato reazioni e acceso il dibattito tra chi richiama al rispetto delle regole e chi, invece, considera l’episodio nel contesto più ampio della protesta. A fare la differenza, ancora una volta, è stata la comunità. Di fronte alla multa, infatti, i cittadini di Rocchetta Sant’Antonio hanno organizzato una colletta, riuscendo a raccogliere la somma necessaria per consentire ad Accetturo di pagare la sanzione. Un gesto di solidarietà che finisce per raccontare qualcosa di più della singola protesta. Per molti residenti, Maya non è più soltanto il cavallo utilizzato da un cittadino per contestare il prezzo dei carburanti, ma è diventata il simbolo della volontà di non rassegnarsi alle difficoltà che affliggono i piccoli centri: dal caro vita allo spopolamento, passando per i servizi sempre più ridotti e i costi che pesano maggiormente su chi vive lontano dai grandi centri urbani. Così, tra un distributore dove il carburante sfiora i 2,40 euro al litro, una troupe televisiva arrivata dalla Germania e una colletta per pagare una multa, la storia di Maya continua a far parlare di Rocchetta Sant’Antonio e delle difficoltà quotidiane di chi vive nei territori più periferici.
Maya, il cavallo della protesta contro il caro carburanti: a Rocchetta arriva anche la colletta per la multa
Maya, il cavallo della protesta contro il caro carburanti: a Rocchetta arriva anche la colletta per la multa
Una protesta insolita, certamente, ma capace di attirare l’attenzione su un problema molto concreto: quanto costa oggi vivere e spostarsi in un piccolo comune?