CANDELA (FG) – Assalto nella notte al casello autostradale di Candela, lungo l’A16 Napoli-Canosa. Erano circa le 2 quando una banda di malviventi è entrata in azione con l’obiettivo di impossessarsi del denaro contenuto in una delle casse del casello. Secondo le prime informazioni, i rapinatori avrebbero utilizzato un attrezzo idraulico, una sorta di divaricatore, strumento generalmente impiegato dai Vigili del Fuoco nelle operazioni di soccorso e, in particolare, per intervenire sui veicoli incidentati ed estrarre le persone rimaste intrappolate. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori. Un’automobile con a bordo i malviventi sarebbe uscita dal casello, avrebbe effettuato la rapina ai danni di una delle casse e sarebbe poi rientrata nell’area autostradale, prima di allontanarsi e far perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione le fasi dell’assalto e identificare i responsabili. Le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona potrebbero fornire elementi preziosi per risalire all’identità dei componenti della banda e ricostruire i loro spostamenti. Ancora da quantificare il bottino. Sono infatti in corso le verifiche e il conteggio del denaro per stabilire con esattezza quanto sia stato portato via dai malviventi. L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno delle rapine ai caselli autostradali nel territorio della provincia di Foggia. Non è infatti la prima volta che strutture autostradali della Capitanata finiscono nel mirino della criminalità, con modalità che in alcuni casi hanno evidenziato una preparazione tutt’altro che improvvisata. Gli investigatori stanno ora lavorando sui filmati e sugli altri elementi raccolti per dare un volto e un nome agli autori dell’assalto e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti sul territorio.