A Bovino, in provincia di Foggia, i Giardini Pensili Ducali sono tornati a nuova vita. La cerimonia di presentazione dei lavori di recupero, tenutasi al Castello di Bovino, ha segnato la conclusione di un percorso partito nel 2018 e portato avanti con determinazione dalla comunità locale. Un gioiello storico nel cuore della Daunia I Giardini Pensili Ducali sorgono all'interno di un complesso architettonico di grande valore storico: furono realizzati nella seconda metà del Settecento all'interno del Castello di Bovino, edificio medievale in stile normanno, ampliato in seguito da Federico II di Svevia e trasformato infine in palazzo gentilizio dai Duchi di Guevara nel Seicento. Il giardino, adagiato su un terrazzamento a due livelli, custodisce una notevole varietà di piante e arbusti, oltre a un patrimonio scultoreo di grande fascino: sei busti di epoca romana, una statua di Venere e una fontana con la ninfa dormiente, opere il cui autore resta tuttora sconosciuto. FAI La mobilitazione della comunità Prima dell'intervento, i giardini versavano in condizioni di forte degrado e non erano accessibili al pubblico. A cambiare le cose è stata la mobilitazione dal basso della comunità bovinese: nel 2018 il Comitato "Pro Giardini Ducali", guidato dalla Pro Loco di Bovino, si è attivato per raccogliere voti a favore del bene in occasione della nona edizione de "I Luoghi del Cuore", il censimento nazionale promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L'impegno dei cittadini ha dato risultati importanti: grazie al voto di 15.619 persone, i Giardini Pensili Ducali si sono classificati al 25° posto nella classifica nazionale del censimento. Un risultato che ha permesso alla Pro Loco di presentare un progetto al bando che il FAI lancia dopo ogni edizione dell'iniziativa, ottenendo così un finanziamento concreto. Gli interventi realizzati Il progetto, sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo con un contributo di 23.000 euro assegnato nel 2019, ha previsto opere di manutenzione delle specie arboree e delle aiuole, il restauro delle sei statue di epoca romana, della statua di Venere e della fontana con la ninfa dormiente, la sistemazione dei vialetti e delle ringhiere, l'impianto di illuminazione elettrica e altre opere complementari per restituire il giardino alla piena fruibilità pubblica. FAI Il progetto, dal titolo evocativo "Un passo per la rinascita", non si è fermato qui: è prevista infatti la valorizzazione anche del giardino inferiore, con un intervento che punta a un'implementazione tecnologica capace di collegare il sito al sistema delle biblioteche pugliesi, reso possibile grazie a un ulteriore finanziamento ottenuto partecipando al bando regionale "SmartIn Puglia". La cerimonia e i protagonisti Alla presentazione pubblica dei lavori hanno preso parte il sindaco di Bovino, la presidente della Pro Loco Maria Rosaria Lombardi, la direttrice della Soprintendenza Anita Guarnieri, il presidente regionale del FAI Puglia Saverio Russo, la Capo Delegazione FAI di Foggia Gloria Fazia, un rappresentante di Intesa Sanpaolo, oltre a esponenti della Regione Puglia. Lombardi ha sottolineato come questo intervento rappresenti solo il primo passo di un percorso più ampio, capace di restituire ai giardini il loro antico splendore e di far riemergere un altro tesoro nascosto della città. Anche i vertici regionali del FAI hanno evidenziato come il risultato sia frutto del lavoro corale di cittadini, associazioni, amministrazione comunale e scuola, tutti coinvolti nella battaglia per salvare un bene tanto prezioso per la comunità. I Giardini Pensili Ducali, di proprietà dell'Arcidiocesi Foggia-Bovino, rappresentano oggi un esempio virtuoso di come la mobilitazione popolare, unita al sostegno di enti come il FAI e Intesa Sanpaolo, possa restituire ai territori interni pezzi importanti del proprio patrimonio storico e culturale, spesso dimenticati ma non per questo meno preziosi.