Villa Faragola, dopo l’incendio torna la luce: il 7 settembre la riapertura del tesoro archeologico di Ascoli Satriano
Dopo il devastante incendio del 2017, Villa Faragola torna finalmente a vivere. Lunedì 7 settembre la riapertura al pubblico del prezioso sito archeologico di Ascoli Satriano, al termine di un lungo percorso di recupero e valorizzazione. Nuovo allestimento museale e una cerimonia nell’area della villa tardoantica con istituzioni e archeologi.

Per anni Villa Faragola è rimasta sospesa tra la memoria di ciò che era e la promessa di ciò che sarebbe potuta tornare a essere. Ora quella promessa sta per diventare realtà. Lunedì 7 settembre, alle 18.30, il complesso archeologico di Ascoli Satriano riaprirà al pubblico, al termine del lungo percorso di recupero avviato dopo il devastante incendio che nel 2017 colpì l’area archeologica.
Un luogo ferito, ma mai dimenticato
Entrare oggi nell’area della villa tardoantica significa confrontarsi con una storia che va ben oltre i resti delle strutture e dei preziosi reperti. Villa Faragola è stata per anni anche il simbolo di una ferita inferta al patrimonio archeologico pugliese.
Le fiamme del 2017 avevano devastato il sito, mettendo a rischio un complesso di straordinario valore storico e archeologico. Da allora è iniziato un paziente lavoro di recupero, conservazione e valorizzazione, fatto di interventi tecnici e scientifici ma anche della volontà di restituire alla comunità un luogo identitario.
La riapertura rappresenta dunque molto più del semplice ritorno alle visite. È la conclusione di un percorso e, contemporaneamente, l’inizio di una nuova fase per Villa Faragola.
Il nuovo allestimento
Il recupero ha interessato l’area archeologica e ha accompagnato la realizzazione di un nuovo allestimento museale, pensato per consentire ai visitatori di comprendere meglio la storia del complesso e il ruolo che Villa Faragola ebbe nel territorio.
L’inaugurazione si svolgerà direttamente nell’area della villa tardoantica, restituendo alla cerimonia il suo scenario più significativo: quello delle strutture archeologiche che tornano ad accogliere cittadini, studiosi e visitatori.
Non sarà soltanto un appuntamento istituzionale, ma un momento dal forte valore simbolico. Dopo quasi un decennio dall’incendio, il sito torna infatti a essere un luogo vivo, da attraversare e conoscere.
La cerimonia
Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali del sindaco di Ascoli Satriano Vincenzo Sarcone, che sottolineerà il significato della riapertura per la città e per l’intero patrimonio culturale pugliese.
Alla cerimonia è annunciata anche la presenza del presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati Federico Mollicone, insieme ad archeologi e rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel percorso di recupero e valorizzazione.
La scelta di celebrare l’inaugurazione direttamente nell’area archeologica assume così un significato particolare: riportare le persone proprio lì dove, nel 2017, il fuoco aveva lasciato segni profondi.
Una nuova pagina per Ascoli Satriano
Villa Faragola torna dunque a spalancare le sue porte. E con essa torna la possibilità di raccontare una parte importante della storia del territorio, attraverso le testimonianze della villa tardoantica e il patrimonio archeologico che negli anni ha fatto di Ascoli Satriano una delle realtà più interessanti della Puglia.
Il 7 settembre non sarà quindi soltanto una data sul calendario. Sarà il giorno in cui un luogo ferito dal fuoco tornerà a essere attraversato dagli sguardi dei visitatori.
Dalle rovine annerite di ieri a un nuovo spazio di conoscenza e cultura: Villa Faragola riparte da qui, con la sua storia ancora impressa nella terra e un futuro tutto da raccontare.
