A Pietramontecorvino l’estate si accende con un’idea semplice ma dal forte valore simbolico: trasformare una piazza in un luogo di incontro, confronto e comunità. Si chiama “Ce vedeme o cafè” il nuovo progetto promosso dall’associazione Dalla parte dei Paesi, insieme al Comune e a una rete di amici e realtà del territorio, nato per rispondere alla chiusura non con la rassegnazione, ma con l’apertura di nuovi spazi, iniziative e occasioni di socialità. Il programma prende il via questa sera, 23 agosto alle ore 19 nella Piazzetta Basile, con la presentazione dell’associazione Dalla parte dei Paesi e l’incontro con un ospite d’eccezione: lo scrittore Pino Aprile, protagonista dell’appuntamento “Pino Aprile è Dalla parte dei Paesi”. Al centro dell’incontro ci sarà anche la presentazione del suo libro La fine dell’uomo sapiens, occasione per parlare di paesi, storia e Sud, attraverso lo sguardo e le riflessioni di uno degli autori più attenti alle dinamiche delle aree interne. Il calendario proseguirà lunedì 25 agosto, alle 20.30 in Piazza Cavour, con lo spettacolo teatrale Frichigno. Martedì 26 agosto, alle 19 in Piazzetta Basile, spazio invece al tema del cibo, della comunità e del welfare alimentare con un dialogo dedicato al libro Mangia Italiano, ma fallo bene, insieme a Michele Pistillo, Salvatore De Cristofaro e Patrizia Lusi. Mercoledì 27 agosto, sempre alle 19, sarà la volta della presentazione di Lavorare al Sud è (im)possibile, di Floridiana Ventrella, mentre giovedì 28 agosto il programma unirà letteratura, tradizione e musica con la presentazione del libro Acquasale di Gerardo Fascia, una degustazione di acquasale e l’intrattenimento musicale de “I Musicisti di Comunità”. A chiudere questa prima parte del cartellone, venerdì 29 agosto alle 19, sarà la presentazione di La libertà di contare, libro di Lucio Ferella, ex sindaco di Baselice. Un calendario che mette insieme libri, teatro, musica, enogastronomia e soprattutto persone, con l’obiettivo di restituire alla piazza la sua funzione originaria: essere uno spazio vivo, aperto e condiviso. “Un caffè, un libro, una piazza, la nostra comunità” è il filo conduttore dell’iniziativa. Un messaggio che guarda oltre la semplice programmazione estiva e prova a costruire una risposta concreta alla progressiva chiusura dei piccoli centri: se alcuni luoghi chiudono, si possono aprire nuove possibilità di incontro. E “Ce vedeme o cafè” non si fermerà alla fine di agosto. Da settembre è infatti prevista la seconda parte del cartellone, con il “Caffè degli Artisti”, dedicato alla creatività e agli artisti. Una piazzetta, dunque, diventa laboratorio di comunità. Un caffè può diventare l’occasione per incontrarsi, un libro lo spunto per discutere e una serata d’estate il punto di partenza per immaginare il futuro dei piccoli paesi.