Rocchetta Sant’Antonio festeggia nonna Maria: 103 anni di storia, lavoro e tradizioni
Un secolo di storia vissuto tra il lavoro nei campi, la famiglia e le tradizioni culinarie rocchettane: quattro figli, 10 nipoti, 11 pronipoti e quattro trisnipoti. Un’autentica memoria vivente della comunità dei Monti Dauni.
di Andrea Gisoldi · 30 agosto 2026 · 22:51
Rocchetta Sant’Antonio festeggia nonna Maria: 103 anni di storia, lavoro e tradizioni
ROCHETTA SANT’ANTONIO – Centotre candeline, una vita intera racchiusa nei ricordi di una donna che ha attraversato più di un secolo di storia. Oggi, 31 agosto 2026, Rocchetta Sant’Antonio festeggia nonna Maria Inglese, che compie 103 anni e diventa ancora una volta simbolo della longevità e della memoria di una comunità di poco più di 1.500 abitanti.
Maria è l’unica ultracentenaria di Rocchetta Sant’Antonio. Una presenza preziosa, capace di custodire attraverso i suoi racconti e le sue abitudini un patrimonio fatto di sacrifici, lavoro, famiglia e tradizioni che rischiano di perdersi con il passare delle generazioni.
Rocchetta Sant’Antonio festeggia nonna Maria: 103 anni di storia, lavoro e tradizioni
La sua famiglia è un vero e proprio albero genealogico che attraversa quattro generazioni: quattro figli, tre dei quali vivono fuori dal paese, tra altri comuni della provincia di Foggia e la Svizzera, mentre una figlia è rimasta a Rocchetta Sant’Antonio. Poi ci sono 10 nipoti, 11 pronipoti e quattro trisnipoti, una grande famiglia che rappresenta forse il regalo più bello per questi 103 anni.
Ma c’è un altro aspetto che rende speciale nonna Maria. Nonostante l’età, continua a essere profondamente legata alle tradizioni culinarie rocchettane, soprattutto a quelle che scandiscono i momenti più importanti dell’anno. È ancora capace di portare in tavola i dolci tipici del Natale e i piatti della cucina locale, preparazioni che raccontano una Rocchetta di altri tempi e che, attraverso le sue mani e i suoi ricordi, continuano a vivere.
La sua è stata una vita di lavoro e sacrifici. Maria ha lavorato nei campi, conoscendo direttamente la durezza della vita agricola e le difficoltà delle campagne del territorio. Sono gli stessi luoghi nei quali, negli anni delle grandi lotte contadine e sindacali, Giuseppe Di Vittorio fu protagonista delle battaglie per i diritti dei lavoratori della terra.
Una vita, dunque, che si intreccia con la storia sociale di questa parte della provincia di Foggia: il lavoro nei campi, le lotte per la dignità dei braccianti, la fatica quotidiana, ma anche la capacità delle famiglie di restare unite e tramandare usanze e saperi.
A 103 anni nonna Maria rappresenta molto più di un record anagrafico. È una memoria vivente di Rocchetta Sant’Antonio, testimone di un mondo profondamente cambiato, ma ancora presente nei sapori, nei racconti e nei gesti della vita quotidiana.
E così, mentre soffia sulle sue 103 candeline, Maria Inglese continua a guardare avanti, circondata dall’affetto della sua grande famiglia. Con lei festeggia idealmente tutta Rocchetta, una comunità che può vantare il privilegio di avere ancora tra i propri cittadini una donna capace di raccontare, con la semplicità della sua vita, un intero secolo di storia.
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