A Rocchetta Sant’Antonio la benzina costa 2,399 euro al litro. E spunta il cavallo al distributore: «Meglio andare a cavallo»
Il prezzo di benzina e diesel fa discutere in paese. Sui social la protesta diventa ironia: un cavallo davanti alla pompa e la battuta che corre veloce: «Con questi prezzi, meglio andare a cavallo»
di Sergio Farone · 08 agosto 2026 · 23:00
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testoA Rocchetta Sant’Antonio il diesel costa 2,399 euro al litro
A Rocchetta Sant’Antonio il pieno rischia di diventare un lusso. O, almeno, un esercizio di contabilità da fare con la calcolatrice prima ancora di infilare la carta nel lettore della pompa.
Il prezzo segnato al distributore del piccolo comune dei Monti Dauni ha fatto drizzare più di un sopracciglio: 2,399 euro al litro per il diesel e 10 cent di meno per la benzina. Una cifra che, soprattutto per chi deve fare rifornimento con una certa frequenza, si fa sentire eccome sul portafoglio.
E così, in un paese dove l’ironia spesso arriva prima delle polemiche, qualcuno ha pensato bene di trovare una soluzione alternativa. Davanti al distributore è comparso un cavallo immortalato mentre, per gioco, sembra fare rifornimento alla pompa. La fotografia è finita sui social accompagnata da una frase che riassume perfettamente lo spirito della scena: «Con questi prezzi meglio andare a cavallo».
Una battuta, certo. Ma anche una fotografia abbastanza efficace del malumore che accompagna il caro-carburanti.
Il dettaglio curioso è che qui non si parla soltanto di qualche centesimo in più o in meno. A 2,399 euro al litro, un pieno da 50 litri significa mettere in conto quasi 120 euro. E per chi utilizza l’auto quotidianamente per lavorare, spostarsi o raggiungere i centri vicini, la differenza non è affatto virtuale.
A Rocchetta Sant’Antonio il diesel costa 2,399 euro al litro
I dati disponibili sulle piattaforme che raccolgono le comunicazioni dei distributori mostrano, del resto, quanto possano essere importanti le differenze tra impianti, modalità di rifornimento e territori. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione anche strumenti per confrontare i prezzi praticati dai distributori e individuare quelli più convenienti.
A Rocchetta, intanto, il cavallo è diventato il testimonial involontario della protesta più simpatica dell’estate. Nessuna manifestazione, nessun cartello e nessun corteo: soltanto una fotografia, una pompa di benzina e un animale che, almeno sulla carta, non conosce il problema delle accise.
Il ragionamento dei fotografi improvvisati è semplice: se per muovere un’automobile servono quasi 2,40 euro al litro, forse conviene riscoprire la mobilità sostenibile ante litteram.
Il cavallo, naturalmente, non sembra particolarmente preoccupato dal prezzo esposto. E questa è probabilmente la parte più divertente della storia: mentre gli automobilisti fanno i conti con il costo del pieno, lui si limita a stare davanti alla pompa come se fosse arrivato il momento di abbeverarsi.
A Rocchetta Sant’Antonio, insomma, la crisi del carburante ha trovato il suo meme locale. E il messaggio è arrivato forte e chiaro: quando la benzina costa quasi quanto una piccola rata, meglio sellare il cavallo.
Resta naturalmente da capire se sia davvero conveniente. Perché anche il cavallo, a ben vedere, mangia. Ma almeno, per il momento, non bisogna pagargli l’accisa.
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