Cinquantamilioni di euro per rafforzare i servizi di prossimità e creare nuove opportunità educative, sociali e relazionali per le famiglie che vivono nei piccoli comuni italiani. È questa la dotazione prevista dall’Avviso non competitivo “Crescere nei piccoli comuni 2026”, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri e rivolto ai Comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti. L’iniziativa, finanziata attraverso il Fondo per le politiche della famiglia 2026, punta a sostenere concretamente le comunità dei piccoli centri, spesso alle prese con il progressivo ridimensionamento dei servizi e con la necessità di offrire nuove occasioni di aggregazione e crescita alle giovani generazioni. I Comuni potranno promuovere interventi dedicati a bambini e adolescenti, ma anche attività capaci di rafforzare le relazioni tra generazioni diverse, favorendo la partecipazione, la socialità e la coesione delle comunità locali. L’obiettivo è quindi quello di trasformare i piccoli comuni in luoghi sempre più capaci di offrire servizi e opportunità alle famiglie, contrastando isolamento e impoverimento del tessuto sociale. Possono partecipare i Comuni italiani con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, singolarmente oppure in forma associata attraverso apposita convenzione. La misura rappresenta dunque un’opportunità particolarmente significativa per i piccoli centri, che potranno utilizzare le risorse per sviluppare iniziative rivolte direttamente alle esigenze delle famiglie e dei più giovani. Per accedere all’intervento, i Comuni interessati dovranno presentare una manifestazione di interesse seguendo esclusivamente le modalità previste dall’Avviso. La documentazione dovrà essere sottoscritta digitalmente e trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo crescereneipiccolicomuni@pec.governo.it, inserendo nell’oggetto della comunicazione la dicitura “CPC2026”. Il termine ultimo per la presentazione della manifestazione di interesse è fissato al 29 settembre 2026. Per i piccoli comuni si apre così una nuova possibilità di investimento sul welfare di prossimità, sull’educazione e sulla qualità della vita delle famiglie, con l’obiettivo di rafforzare quei legami sociali che rappresentano una delle principali risorse delle comunità locali.