L’assenza di segnale telefonico e connessione internet che per giorni ha interessato diversi centri dei Monti Dauni, proprio nel cuore di agosto e nel periodo di maggiore presenza turistica, torna al centro dell’attenzione politica. A intervenire è la senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale, che annuncia di aver avviato interlocuzioni con gli enti competenti per fare luce sull’accaduto e monitorare l’evolversi della situazione. «Sono in contatto con gli enti preposti per monitorare la situazione e avere maggiori ragguagli sull’assenza di segnale telefonico e linea internet che ha attanagliato, per giorni, diversi centri dei Monti Dauni nel cuore di agosto, nel periodo di maggior afflusso turistico», afferma Naturale. Per la senatrice si tratta di «una situazione inaccettabile» che dovrà essere sottoposta anche all’attenzione del Ministero competente e della Presidenza del Consiglio. La questione della connettività, sottolinea Naturale, non è nuova. La parlamentare afferma di seguirla «dal primo giorno» del suo insediamento in Parlamento, considerandola una delle condizioni fondamentali per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo di un territorio che continua a fare i conti con lo spopolamento. Nei piccoli comuni dei Monti Dauni, infatti, una connessione stabile non rappresenta soltanto un servizio tecnologico, ma una vera e propria infrastruttura essenziale. È indispensabile per le attività commerciali e imprenditoriali, per i servizi pubblici, per lo smart working e per le nuove forme di turismo legate anche ai nomadi digitali. «La connettività telefonica e il wi-fi rappresentano una delle chiavi per attrarre in un territorio meraviglioso visitatori, turisti e nomadi digitali provenienti da tutto il mondo», evidenzia la senatrice, ricordando come negli ultimi anni i Monti Dauni abbiano cercato proprio di valorizzare queste nuove opportunità. Il problema assume inoltre una dimensione ancora più rilevante considerando la progressiva riduzione dei servizi fisici presenti nei piccoli centri. Molti comuni, infatti, devono fare i conti con una presenza sempre più limitata di sportelli bancari e postali. In questo scenario, la possibilità di accedere ai servizi online diventa fondamentale anche per effettuare le più semplici operazioni quotidiane. «Ecco perché l’assenza di connettività è tra le priorità ineludibili per questo territorio», ribadisce Naturale. Resta da chiarire anche la causa dei disservizi. Secondo quanto riferito dalla senatrice, l’interruzione sarebbe riconducibile, almeno in parte, ad atti vandalici. Un’eventualità che, tuttavia, non può esaurire la questione. Per Naturale è necessario che una rete infrastrutturale così importante disponga di sistemi capaci di garantire la continuità del servizio anche in caso di guasti o danneggiamenti. «Non è comunque concepibile che nell’era del digitale decine di migliaia di persone restino senza connessione a internet», sostiene la parlamentare, indicando la necessità di «linee di riserva, ridondanze e soluzioni tecniche alternative», come avviene in altre aree del Paese. Il tema, dunque, va oltre il singolo episodio di agosto e si inserisce nella più ampia battaglia per il futuro dei piccoli comuni. Senza infrastrutture digitali adeguate, il rischio è quello di rendere ancora più difficile vivere, lavorare e fare impresa nei territori interni. «I Monti Dauni non possono essere “accompagnati allo spopolamento”, come vorrebbe più di qualcuno nel Governo Meloni», conclude Naturale, chiedendo che la connettività venga considerata una priorità strategica per il futuro dell’area.