EditorialiUncategorized

L’anno che verrà

E pure quest’anno è passato. I giorni, la gran parte, sono stati talmente uguali a se stessi che è sembrato di vivere un’unica giornata, lunga, noiosa, triste, malinconica, sempre uguale e nonostante tutto questo il tempo sembra sia volato. Com’è andata? Questo periodo assurdo è servito? Abbiamo imparato qualcosa? Chissà, forse siamo diventati più aridi, più poveri di sentimenti, di fantasia, di stimoli e socievolezza, più restii al confronto, meno disponibili ad ascoltare il prossimo, abituati ormai ciascuno al proprio orticello. Comunque sia, l’anno è andato. Non sarebbe sbagliato se a qualcuno venisse in mente di cancellarlo, visto che “non è stato vissuto”. Ma come quei rapporti che quando finiscono subito ti lasciano solo la sensazione di aver sprecato tempo e fatica e poi si arricchiscono di immagini e pensieri piacevoli, credo che anche quest’anno qualcosa di buono ce lo lasci. Se non altro, giorni vissuti comunque, anche se prigionieri di una situazione surreale. Ma il brindisi all’anno che verrà lo faremo lo stesso. I brindisi stavolta saranno meno affollati, avremo più tempo e modo di concentrarci sulle tante cose da sperare, per niente banali. L’augurio, per tutti, è che si avverino. Buon Anno

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button