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Traguardo per i Monti dauni. Le pratica di interdizione per maternità anche a Ascoli e Accadia

Finalmente una buona notizia per i Monti Dauni meridionali e soprattutto per le aspiranti mamme. Fino a qualche giorno fa le donne in attesa che avevano bisogno di attivare la pratica di interdizione per maternità erano costrette ad andare personalmente a Lucera anche se residenti in paesi opposti come Anzano di Puglia ad esempio. Una contraddizione in termini visto che una donna che chiede la pratica di interdizione per maternità non dovrebbe essere in grado di spostarsi lungo le strade del Subappennino senza correre rischi viste anche le condizioni. Questa anomalia finalmente è stata superata grazie all’intervento dello storico sindacalista di Ascoli Satriano, Potito Marano. Da oggi, infatti, si potrà consegnare la documentazione per l’avvio della pratica, direttamente agli uffici della ASL di Ascoli Satriano, tutti i giorni lavorativi, e presso quelli di Accadia, in giornate da definirsi a brevissimo giro. “Grande è la soddisfazione nell’essere riusciti, – spiega Potito Marano – dopo un lungo lavoro di mediazione e confronto, a raggiungere un risultato dalla positive ricadute sociali per il nostro intero territorio. L’A.N.M.I.L e la U.I.P.A con la preziosa e fattiva collaborazione del dott. Gino Urbano, responsabile del Dipartimento di Prevenzione di Foggia, è giunta alla risoluzione di una grande problematica civica che interessava la vita delle future mamme della nostra terra. Comunità dei Monti dauni quali, nello specifico, Anzano di Puglia, Monteleone di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’ Antonio, Sant’Agata di Puglia, Candela, Deliceto e Ascoli Satriano erano, fino a pochi giorni fa, nell’impossibilità di offrire, alle donne in attesa, la possibilità concreta di ricevere una pratica di interdizione per maternità in quanto, per ottenere la stessa, bisognava necessariamente recarsi nel Comune di Lucera. Si è operato per ottenere il superamento di questo disagio e si è vinta la battaglia. L’importante obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla preziosa disponibilità del Sig. Paolo Cammarosano, dipendente della struttura pubblica di Ascoli Satriano, il quale, altruisticamente e disinteressatamente, ha acconsentito ad assumere su di sé questa incombenza. Uniti si vince. In questa circostanza è davvero il caso di dirlo”.

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