Dai Comuni

Sarcone vs Gatta, “solito teatrino, mentre noi paghiamo le conseguenze”

Non si placa la bagarre politica tra il sindaco di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone e il presidente della Provincia Nicola Gatta. Sarcone ritorna sulla decisione di istituire la zona arancione ad Ascoli Satriano senza interpellare i sindaci coinvolti nel piano delle restrizioni. “La verità per alcuni non esiste e si può dire, senza alcun pudore, tutto e il suo contrario. – scrive Sarcone rivolgendosi a Gatta – Quando i valori non sono assoluti ma dipendono dalle fluttuazioni dei likes su Facebook, qualcuno pensa che è possibile dire tutto e il contrario. Il Presidente Emiliano ha fatto finta di non sapere che i paesi vengono rappresentati solo dai loro Sindaci. Per accorciare i tempi organizza una videoconferenza con il Presidente della Provincia e qualcun altro che non abbiamo ancora capito chi è. Il sig. Gatta per il nostro ordinamento non rappresenta i 61 paesi della Capitanata, ma esclusivamente il suo paese e ha altre limitate competenze territoriali a livello provinciale. Una riprova è riscontrabile nella stessa ordinanza Emiliano, quando recita che saranno i Sindaci a valutare l’adozione di eventuali provvedimenti più restrittivi. Non dice il Presidente della Provincia, che non ha alcun potere in merito, ma i primi cittadini. Ed allora, se la competenza era la nostra, perché ha fatto una videoconferenza con persone che nulla avevano a che fare con la materia in parola? Poi c’è stato il solito teatrino, alimentato da un eccessivo narcisismo, che viene proposto con il video in commento, a me inviato da amici candelesi. Alla domanda finale, la cui risposta di Alberto Sordi è stata da me troncata per evitare di urtare la sensibilità dei perbenisti, io so rispondere e posso affermare che: “io invece HO CAPITO TUTTO”!conclude indaco Sarcone”.

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