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Ascoli, il sindaco sbotta “siamo arancioni ma non siamo stati coinvolti nella decisione”

Non le manda a dire il sindaco di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone dopo la decisione della Regione Puglia di mandare in fascia arancione alcuni comuni della Capitanata tra cui la città dei Grifoni. Sarcone non contesta la decisione in senso stretto ma le modalità con cui il Governatore Michele Emiliano ha deciso, questa sera, tale ordinanza. “Al numero di telefonino con cui Emiliano mi ha chiesto il voto – spiega il sindaco Sarcone – non solo non mi risponde più ma non risponde manco ai whatsapp. Lo contattavo per chiedere al governatore come mai dinanzi a tale decisione non siamo stati coinvolti nella video conferenza con la quale si è pianificata la nuova area arancione che coinvolge anche Ascoli”.

Inoltre il sindaco sembra esser diretto verso qualcuno in particolare, alludendo a qualche amministratore vicino di casa forse anche con cariche provinciali asserendo “chi si è permesso di decidere per Ascoli Satriano? Ora spetta a lui andare a dare risposte alle attività commerciali tra cui ristoranti e spiegare come una decisione simile sia passata senza coinvolgere le popolazioni e il loro rappresentate”. Il rimo cittadino poi sbotta anche sui contributi in aiuto delle aree arancione. “Ad oggi spero si provveda subito a delineare un piano di ristori per le attività commerciali. Per ora solo caos perché non si sa manco chi deve dare questi ristori tra stato e regioni”.

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