Le Emergenze

Zona arancione, Caivano: non trattate i Monti Dauni come Bari e Foggia

Non allo stesso trattamento per le aree interne rispetto alle grandi città in questa fase di assegnazione di colori. A chiederlo è il portavoce del Coordinamento dei Piccoli Comuni italiani, Virgilio Caivano. Sarebbe opportuno che per i piccoli comuni dei Monti Dauni non sia estesa la costituenda zona arancione della provincia di Foggia. Nei piccoli centri il distanziamento e il numero limitato delle poche attività commerciali è già una costante anche precedentemente al COVID. La mancanza di servizi rende necessario spostarsi tra i comuni e non solo. “Emiliano, LoPalco, Gatta – scrive Caivano – lasciate in pace i cittadini, gli artigiani, i baristi, pizzaioli, ristoratori che vivono e lavorano nei nostri piccoli Comuni ..la piccola economia sta mordendo giorno per giorno …i nostri piccoli Comuni necessitano di misure diversificate e servizi concreti..le attività economiche sono alla fame in tutti i sensi ..noi abbiamo realtà demografiche sociali, culturali ,economiche, ambientali opposte alle aree metropolitane..la dovete smettere di pensare che Bari o Foggia hanno le stesse difficoltà di Celle di San Vito o Rocchetta Sant’Antonio..i numeri Sars-Cov 2 delle aree metropolitane da noi non esistono…occorreva e occorre una vera sanità territoriale,una migliore organizzazione sanitaria:medico, infermiere di famiglia, osteopata, oss, fisioterapista, postazione 118 per gestire alla grande Sars-Cov 2 ….a Rocchetta Sant’Antonio grazie alla collaborazione: Sindaco, medici, farmaciste, parroco e maresciallo dei carabinieri con la popolazione la situazione è sotto controllo ….lasciate in pace i Piccoli Comuni per favore”.

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