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IviaggidiSimona sulla vetta di Puglia tra Biccari, il suo lago e le sue bellezze

L’autunno è una stagione sorprendente, parla con le sue infinite tonalità di rosso, giallo, arancio e verde, rese ancora più magiche da una luce a metà strada tra l’estate e l’inverno. Se non si vede l’ora di rispondere al richiamo del foliage, ecco un’idea per vivere di persona questa caleidoscopica stagione in montagna e così vi racconto la mia escursione che parte da Biccari verso il Lago Pescara fin su in cima al Monte Cornacchia, fatta durante una bella giornata di sole, fredda, ventosa ma di sole. Il mio cammino inizia dal paese, a 450 m d’altezza sul livello del mare, sui monti Dauni, conta poco più di 2.700 anime, con il suo borgo e le vaste distese naturali, qui si punta a valorizzare la montagna e la raccolta del tartufo, dietro alla quale si sono sviluppate diverse realtà economiche. Prima di partire controllo se ho tutto il necessario: scarpe da trekking, qualche indumento di ricambio, felpa, giacca a vento, antipioggia, l’immancabile cappellino, borraccia d’acqua e per i cali glicemici qualcosa da mettere nello stomaco e tenere sempre a portata di mano…si parte! Mi dirigo verso il Lago Pescara a nord-est del Monte Cornacchia, il lago naturale d’acqua dolce più grande della regione situato a 902 metri sul livello del mare. Attraverso sentieri boschivi colorati, mi imbatto nelle orchidee spontanee. Il lago è un’oasi di pace, sembra di essere in Svizzera, luogo ideale per trascorrere una giornata di puro relax per tutti gli amanti della tranquillità e della montagna. A completare il quadro, aree pic-nic. Si prosegue e prima di arrivare in cima, a metà strada, il monte Sidone e il Toppo Pescara da dove si gode di una vista che rinfranca le fatiche della salita, mentre qualche cavallo allo stato brado e i suoni dei campanacci delle mucche accompagnano il mio cammino. E poi finalmente la cima del Monte Cornacchia, la vetta più elevata dei Monti Dauni e dell’intera regione a 1151 metri; sembra di essere sulla cima di una montagna incantata, fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà di Biccari; una fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata. Dalla cima il paesaggio è quello del Gargano, del Tavoliere, l’Irpinia, il Matese e la Maiella. Un territorio naturalisticamente con boschi rigogliosi, pascoli, radure, sorgenti, corsi d’acqua paesaggio ideale per gli amanti della natura e per gli sport all’aria aperta. Questa zona è attraversata dal sentiero Frassati della Regione Puglia e del Club Alpino Italiano mentre 2 km a valle c’è il percorso della via Francigena. Eccolo il Rifugio Forestale! Una struttura in pietra, di libero accesso e utilizzabile da chiunque come ricovero. Il punto più alto della Puglia si trova alle spalle del rifugio, indicato da un pilastrino in calcestruzzo che costituisce uno dei punti geodetici IGM95 dell’Istituto Geografico Militare. Il Subappennino Dauno è terra di confine e crocevia di genti e di relazioni commerciali tra il Sannio e l’Apulia, tra il mare e i territori interni della Capitanata e del Molise. Il viaggiatore, escursionista o amante di trekking, sappia che sul Monte Cornacchia è possibile essere sbalorditi da una serie di itinerari insospettabili.

Simona De Donato

(foto SAMUELE ROMANO inoltre Si ringrazia l’amministrazione comunale di Biccari per le fotografie)

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