Editoriali

Qualcuno non è stato intelligente!

Se c’è una cosa che mi sta dando un fastidio enorme, non so a voi, è il pensiero che ci sia qualcuno già morto e qualcun altro che possa morire per colpa dell’incapacità, della superficialità, dell’irresponsabilità, dell’incompetenza, della stupidità, di tutti quelli che avrebbero dovuto fare e non hanno fatto, di chi avrebbe dovuto vigilare che tutto fosse fatto e non l’ha fatto, di chi si è preoccupato solo di consolidare le sue posizioni economiche, sociali e politiche fregandosene di essersi proposto come rappresentante di un pensiero comune, dimenticando, poi, che la gente l’aveva votato per questo. Qualcuno si scopre “statista” come non lo è mai stato quando avrebbe potuto e dovuto esserlo; qualcun altro chiude tutto sempre e comunque; qualcun altro continua a proporre senza rendersi conto di cosa propone e di quante volte l’ha già proposto. Ma i veri dominatori della scena del nulla sono loro i “governatori”: ridicoli! Non mi stancherò mai di dirlo: la crisi peggiore che potesse capitarci con la classe politica peggiore che potessimo avere! Il “capo” sembra “chiacchiere e distintivo, solo chiacchiere e distintivo”. Di insulti se ne potrebbero usare tanti ma non è nelle mie intenzioni andare oltre la saggezza dei vecchi: “se re pozzen’accattà tutt re merecine”. “Invece di continuare ossessivamente a parlare di morale, e in seconda battuta di competenza, sarebbe ora di ricordarsi che il genere umano è progredito per qualcosa che lo porterà sempre più lontano, e questo qualcosa si chiama intelligenza”. A otto mesi dalla prima ondata, avere sotto gli occhi quanto sta succedendo vuol dire una sola cosa: qualcuno non è stato intelligente! Questa primavera c’erano tanti decreti e pochi posti letto in terapia intensiva. La soluzione fu “tutti a casa” fidatevi del governo. Era lo stesso governo, e opposizione, che aveva sottovalutato l’epidemia e rincorreva aperitivi e sushi per invogliare la gente a muoversi, a uscire perché non c’era alcun pericolo. Era lo stesso governo, e opposizione, che poi avrebbe promesso soldi a tutte le attività che avrebbero avuto danni dalla chiusura forzata dell’attività. Era lo stesso governo, e opposizione, che prometteva almeno il raddoppio dei posti letto in terapia intensiva, perché erano stati colti di sorpresa e così non sarebbe più stato. Era lo stesso Governo, e opposizione, che lodava i suoi eroi, medici, infermieri, operatori del 118, volontari di protezione civile eccetera eccetera eccetera e prometteva che non avrebbero mai più lavorato in quelle condizioni perché tanti altri sarebbero arrivati ad aiutarli. E noi ci fidammo! Il bollettino covid del 23 ottobre, diffuso dall’Ansa, diceva: sono solo 6.628 i posti disponibili in terapia intensiva (erano 5.000 in primavera). I rappresentanti del personale medico e paramedico lamentavano le stesse carenze di personale della primavera passata. Da rimanere a bocca aperta: ancora una volta erano riusciti a prenderci in giro! “Bisogna stare a casa”! Non è facile, lo capisco, ma a qualcuno sarebbe dovuto venire in mente di dire “siamo stati degli incapaci e per colpa nostra, oltre a rinchiudervi in casa, privarvi della libertà, chiudere attività, mettere sull’astrico intere famiglie, chiudere le scuole, tanta gente morirà perché i posti letto, gli infermieri, i medici che avevamo detto, mentendo, che ci sarebbero stati all’arrivo della seconda ondata, non ci sono”. Almeno le scuse! In primavera il Presidente del Consiglio aveva detto: lo Stato c’è, nessuno sarà lasciato solo! Belle parole…e basta! E i soldi stanziati dove sono finiti? Forse per i monopattini o per i banchi con le rotelle? O forse per tablet e computer per una didattica a distanza che non può funzionare perché la gran parte del territorio italiano non è coperta da un segnale decente, perché la gran parte delle famiglie vive in case che non permettono certe comodità. Ma come diavolo fate a rappresentare qualcosa che nemmeno conoscete? Siamo veramente più scemi di voi se vi permettiamo di farlo? “Sarebbe bene che, chi continua a comunicare alla popolazione notizie del virus, scali dalle sue declamazioni l’ampia parte di aumento della pericolosità legata all’inefficienza del sistema”. In questi miei anni, non sono mai riuscito a capire una cosa: perché in questo Paese non si investono pochi euro in ricerca ed innovazione strutturale, che ne farebbero risparmiare centinaia? Perché non pensiamo a quanto ci costano terremoti, crollo dei ponti, inondazioni, epidemie eccetera eccetera eccetera? Da quando la sua storia è iniziata, l’uomo è esposto al rischio, ma è fatto per affrontarlo, usando l’intelligenza e non le tasche (da riempire).

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