Ambiente

Ora solare – Ora legale

Siamo tornati all’ora solare e le lancette le abbiamo spostate indietro di un’ora. E rieccoci, come ogni anno, a parlare di vantaggi e svantaggi del cambio dell’ora. Con il ritorno all’ora solare arrivano prima sia l’alba che il tramonto. Quello di quest’anno potrebbe essere l’ultimo cambio poiché nel 2021 ogni Paese dovrà decidere che orario adottare anche se, come quasi sempre succede, non si escludono proroghe almeno fino al 2022. Bisogna dire che, in un sondaggio effettuato dalla Comunità Europea, l’84% degli intervistati si è detto favorevole all’eliminazione del cambio di ora. Nessuno si è preso, però, la briga di dire quale dovesse essere quella da mantenere, e così si è lasciata la libertà, ad ogni Paese, di scegliersi l’ora che preferisce “secondo il principio di sussidiarietà”. Questa libertà potrebbe portare verso scenari diversi da quelli che conosciamo e creare un po’ di confusione, poiché, potremmo trovarci di fronte a cambi di fuso orario tra quelle nazioni che storicamente hanno sempre mantenuto lo stesso orario, es. la Francia, la Spagna o la Germania da un lato e l’Italia dall’altro. I Paesi che, maggiormente, vorrebbero togliersi di torno l’obbligo di spostare le lancette due volte all’anno sono quelli nordici. Diciamo subito che la diversità di pensiero nasce dalla diversa collocazione geografica e dall’alternanza tra luce e buio durante tutto l’anno. L’alternanza tra luce e buio resta stabile durante l’anno per chi è più vicino all’equatore, mentre spostandosi verso Nord o Sud l’alternanza aumenta. I Paesi più a Nord hanno giornate, durante il lungo inverno, in cui il sole si vede anche per meno di sei ore e giornate estive in cui c’è luce per diciotto/diciannove ore. Vista dalla loro parte l’ora legale che “regala” un’ora di sole in più non incide quasi in nessuna maniera o almeno non in maniera determinante. Così non è per noi poiché le giornate d’estate hanno quattordici/quindici ore di sole e quelle più brevi, in inverno, ne hanno, comunque, circa nove. L’Italia, vista la sua collocazione geografica, non subisce disagi particolari dal cambio di ora, diventa invece importante mantenere quest’alternanza, tra legale e solare, se si considerano i vantaggi economici che ne derivano. La società che gestisce la rete elettrica in Italia, ha calcolato che nei sette mesi di ora legale si sono risparmiati, quest’anno, 400 milioni di kilowattora, in euro circa 66 milioni di risparmio, l’impatto, in termini ambientali, è stato di 205mila tonnellate di emissioni in meno di CO2. Non sono cifre importantissime ma meglio di niente.

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