Economia

Sarcone contro le pale, “mega parco eolico a Rocchetta? Non passa lo straniero!”

Sembrerebbe spirare aria di protesta nei territori dei Monti Dauni, quelli compresi tra Rocchetta Sant’Antonio, Candela, Sant’Agata di Puglia, Ascoli Satriano e Deliceto contro il progetto del parco eolico attualmente all’attenzione del comitato di Valutazione e Autorizzazioni del Ministero dell’Ambiente anticipato ieri in esclusiva dalla nostra testata. Vincenzo Sarcone primo cittadino di Ascoli Satriano, non si dichiara disponibile ad accettare passivamente la, virgolettata, imposizione e pone domande sugli interessi non dichiarati di una serie di soggetti – istituzionali e non – che, ipoteticamente, potrebbero essere interessati alla realizzazione del parco eolico denominato “EWR1 -San Martino – Serre”. Il dissenso è emerso chiaramente dal video diffuso attraverso i social in seguito alla lettura dell’articolo pubblicato sulle pagine di questo giornale dal titolo:” Tra Rocchetta e Candela potrebbe sorgere un mastodontico impianto eolico da 19 titaniche pale”.

Sarcone ribadisce il suo “No” a quella che considera una vera e propria violazione del proprio territorio e dei diritti della popolazione e del territorio Dauno, terre che sanno di lavoro e sudore di tante generazioni. “E’ uno schifo ci stanno deturpando un intero territorio senza alcun compenso ambientale per le popolazioni daune. Sarebbe a questo punto interessante accertare – prosegue Sarcone –  se questi mostri di acciaio che arricchiscono pochissimi in modo grigio, vengono installati in terreni di proprietà di qualche politico locale; sarebbe interessante sapere chi eventualmente, tra i politici che hanno tratto beneficio da questo deturpamento paesaggistico, ci siano anche politici locali”. Rimostranze fatte non solo attraverso i social ma anche presso la sede del Ministero competente, non in solitaria ma da una delegazione di sindaci, “rappresentazione poi diventata inutile perché gli interessi sono altri ed alti il grigiore che ammanta queste opere.” Lancia un appello a tutti gli abitanti della subappennino dauno: “dobbiamo fermare lo straniero; le porcherie commesse nel passato non dovranno più verificarsi nei nostri territori…sono stati elargiti troppi incentivi che hanno portato una speculazione inimmaginabile nel settore. La maggior parte dei proventi garantiti per 15/20 anni, sono in mano a qualche centinaia di grandi imprese e solo una minima parte è andata tradotta in posti di lavoro locali, in posti di lavoro sbandierati…che sono pochi in rapporto ai soldi distribuiti dallo Stato. Dal punto di vista ambientale è tutto da vedere se si tratta di una vera e propria ecologia. Noi non dobbiamo arrenderci prima di combattere il popolo del nostro territorio è determinato e alla fine avrà sicuramente ragione sullo straniero”.

Si intuisce che la posizione del Sindaco del comune di Ascoli Satriano non è di opposizione alle energie rinnovabili, alle energie pulite, semplicemente nel territorio “questo deturpamento non verrà consentito in nessun modo”.

Simona De Donato

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