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Didattica a Distanza, nei Monti Dauni non funziona per colpa della connessione

In queste ore la parola più utilizzata è senza dubbio didattica a distanza. La cosiddetta DAD è anche oggetto di un braccio di ferro tra il ministero dell’istruzione e il governatore della regione Puglia Michele Emiliano.  Il presidente della regione infatti in queste ore ha più volte sollecitato i genitori a richiedere la didattica a distanza per evitare che le scuole diventino un lazzaretto oltre ad un punto di partenza di nuovi focolai COVID. Proprio attraverso la sua pagina qualche ora fa il Governatore postava un messaggio inneggiando un’iniziativa promossa nel Salento. ”I miei complimenti alla comunitá di Melendugno (Lecce) – scrive Emiliano – e alla scuola “Rina Durante” che riapre sì ma con tutti e 750 gli alunni che scelgono la dad con una decisione dolce e collaborativa tra scuola, comune e famiglie. Grande il loro contributo al contenimento dei contagi e alla tutela di bambini, famiglie e personale scolastico”. Purtroppo però anche in questo caso il governatore della Puglia dimentica le aree più interne della regione, dove alle infrastrutture materiali come strade e collegamenti mancano anche le infrastrutture virtuali fatte di connessioni veloci e fibra ottica. Sono soprattutto gli istituti dei piccoli comuni dei Monti Dauni a risentire del problema, ogni giorno decine di scuole sono costrette a lezioni a singhiozzo per via di connessioni lente e molte volte inesistenti. È il caso di Rocchetta Sant’Antonio dove nella giornata di oggi la lezione in una classe delle elementari, è stata ripetuta più volte perché gli insegnanti presenti nel plesso scolastico non riuscivano a connettersi con gli studenti a casa. Il problema infatti è soprattutto legato agli istituti scolastici dove molto spesso ci sono reti obsolete e connessioni limitate rispetto alle esigenze della DAD.  Quindi molto spesso non si tratta più di una scelta per i genitori, se mandare i bambini a scuola o fargli fare lezione da casa, ma un obbligo visto che molte delle lezioni sono intervallate da continui problemi di connessione e ripetuti bug del sistema. Come Rocchetta sono tanti i centri dei Monti Dauni, che risentono di questa problematica proprio perché nella maggior parte dei paesi del crinale mancano connessioni veloci capaci di poter supportare la didattica distanza. Anche l’utilizzo della rete mobile per molti comuni è un vero problema con coperture limitate e antenne ancora ferme al 3G.  Mai come in questo momento la Regione Puglia, per poter garantire a tutti il diritto allo studio, dovrebbe mettere in campo azioni significative come l’implementazione da parte della Protezione civile di reti veloci di emergenza a supporto dei piccoli comuni privi di connessione veloce. Moduli di emergenza, infatti, esistono e vengono messi in campo proprio durante le calamità a supporto delle popolazioni colpite da terremoti o alluvioni. A questo poi servirà anche dotare gli istituti di nuovi strumenti capaci di poter assicurare una lezione fluida e senza intoppi. 

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