Lavoro & Sindacale

Covid, “in FCA vanno rafforzate le misure di prevenzione”

Dura nota del sindacato Federazione Impiegati Operai Metallurgici su quanto sta avvenendo alla FCA di Melfi.

“In Basilicata sono stati registrati ieri 49 contagi da coronavirus il numero, – si legge nella nota della Federazione Impiegati Operai Metallurgici – mai così elevato dall’inizio della pandemia, ha indotto il presidente della regione Basilicata ad emanare due nuove ordinanze, la 35 e la 36, che prevedono misure aggiuntive e più stringenti per tutti i cittadini lucani; uso della mascherina anche all’aperto e limitazioni alle attività nei comuni più colpiti, e nelle regioni confinanti accade lo stesso.

In questo quadro di emergenza FCA invece sceglie di voler andare nella direzione opposta, al comitato di sicurezza comunica di voler dimezzare il tempo di igienizzazione ad inizio turno solo perché l’operazione si svolgerà utilizzando prodotti diversi.

Vediamo in questa fase un atteggiamento molto diverso da parte dell’azienda rispetto alla prevenzione del contagio in fabbrica, la stesura delle linee guida è stata fatta quando i Lavoratori erano fuori dagli stabilimenti proprio per evitare che al loro rientro i luoghi di lavoro diventassero, per la elevata concentrazione di persone, i luoghi di potenziale amplificazione del contagio, allora in Basilicata si registravano pochissimi contagi e, in fabbrica solo uno e le produzioni erano bassissime. Oggi a fronte di una regione che vede peggiorare di molto la sua situazione relativamente ai contagi, con stabilimenti a piena produzione e un bollettino dei contagi in fabbrica che peggiora sempre più ci pare incomprensibile intervenire al fine di limitare le misure di sicurezza. Oggi è stato comunicata un ulteriore positività di un collega, e siamo a 19.

Ci saremmo aspettati l’introduzione di ulteriori misure di prevenzione, ci saremmo aspettati che si valutasse la difficoltà di utilizzare i DPI per tutto il turno di Lavoro prevedendo pause aggiuntive per rifiatare senza correre il rischio del provvedimento disciplinare se si abbassa per qualche minuto la mascherina, ci saremmo aspettati la comunicazione chiara anche tramite l’apposizione di cartellonistica a fronte delle sanificazioni effettuate. Ci troviamo invece in una situazione che riduce i tempi di una operazione che consideriamo importante per la sicurezza dei Lavoratori nello stabilimento che, nel gruppo FCA in Italia, registra la peggiore situazione a livello di contagi. Ci viene da pensare che la produzione stia dettando delle scelte che smentiscano lo spirito con il quale abbiamo approcciato la introduzione delle linee guida negli stabilimenti. Nello stabilimento Lucano data la situazione contingente bisogna mettere in campo azioni che rafforzino la prevenzione dentro e fuori ai luoghi di Lavoro per garantire la salute e la sicurezza delle Lavoratrici e dei Lavoratori che quando varcano i cancelli continuano a restare cittadini. Chiediamo che a livello di stabilimento si rinunci a ridurre i tempi destinati alla sicurezza e che inizi un confronto con i rappresentanti dei Lavoratori, le istituzioni e le aziende che costruisca le condizioni per lo screening completo delle lavoratrici e dei lavoratori tramite la somministrazione dei tamponi e per individuare ulteriori misure per affrontare la seconda ondata della pandemia” conclude la Federazione Impiegati Operai Metallurgici.

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