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Rocchetta resta senza vigili. In pensione l’ultimo storico agente di Polizia Municipale

Finisce un’epoca e forse anche un prestigioso corpo, quello dei Vigili Urbani a Rocchetta Sant’Antonio. Da oggi l’ultimo agente di questo corpo poi convertito in Polizia Locale va in pensione e qualche mese fa anche il suo collega aveva già appeso il berretto al chiodo. Nicola Mastropietro e Mario Mangino, difatti, sono gli ultimi agenti di una grande tradizione che un tempo chiamavano guardie municipali. Oggi Mastropietro ha marcato per l’ultima volta il cartellino, Mangino invece sono già qualche mese che è in pensionamento. I Vigili Urbani nei piccoli paesi sono un’istituzione, un corpo di polizia che spesso si sostituisce ad altre istituzioni correndo in soccorso della popolazione soprattutto in caso di calamità. Era il primo maggio del 1980 quando prese servizio Mario Mangino, qualche mese dopo si ritrovò a dover gestire con Arduino Corbo, il terremoto dell’Irpinia che aveva proprio Rocchetta come porta del cratere. Dopo otto anni e precisamente il primo gennaio del 1988 entrò a far parte dei Vigili Urbani anche Nicola Mastropietro sotto il comando di Gerardo Capaldo. Da lì in poi Mario e Nicola sono diventate delle istituzioni, anche quando si sono ritrovati a gestire emergenze come la neve del 1995, l’incendio del 2008 e le calamità degli ultimi anni, che hanno gravemente danneggiato la chiesa matrice. Da quel 1980 se è passata di acqua sotto i ponti e anche la autovetture che hanno caratterizzato il servizio sono man mano cambiate. Dalla Vespa alla Lada niva, passando per la Fiat Punto fino ad arrivare alla Fiat16, i due agenti hanno cercato sempre di presidiare il territorio. 

Da sx Nicola Mastropietro e Mario Mangino

Ora a Rocchetta ci sarà un nuovo problema, avere un agente di polizia municipale che possa prendere il posto di Mario e Nicola. Comunque vada sarà diverso perchè lo status di Vigile Urbano è totalmente diverso rispetto alle nuove direttive in campo di polizia locale. Cogliamo l’occasione intanto per augurare un pensionamento virtuoso per Mario e Nicola nella speranza di vederli comunque coinvolti nel volontariato, altra spalla fondamentale per la gestione della vita quotidiana in una piccola comunità. 

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