Editoriali

Perdere non è mai piacevole, figurarsi se avviene “sul filo di lana”. È successo a Rocchetta Sant’Antonio dove le due liste che si contendevano la vittoria per amministrare il paese per i prossimi cinque anni, hanno dato vita ad una battaglia sconsigliata ai deboli di cuore. Un saliscendi continuo fino al risultato finale : quattro voti di differenza, solo quattro voti! Le reazioni sono state, almeno quelle pubbliche, molto controllate. Chi ha perso ha accettato la sconfitta con “fair play” complimentandosi con i vincitori e questi hanno risposto con la consapevolezza della vittoria risicata e con il massimo rispetto per il risultato conseguito dagli avversari. Questa la cronaca, ma un fatto così raro non può non partorire qualche considerazione che trae spunto dalle affermazioni dei vinti, dei vincitori e dei votanti. Tutti sono stati solleciti nel sottolineare che il paese è diviso e non è mancato l’appello all’unione già in fase di passaggio di consegne. Francamente questo “refrain” ha stufato! Rocchetta non è un paese litigioso e non lo è, sicuramente, più di tantissimi altri. Quindi, per favore smettetela : un’azione vale molto di più di tante parole! Quando si affronta una competizione è nella logica della competizione stessa che ci si divida : sono divise due squadre di calcio, sono divise le squadre che si contendono il palio paesano, sono divise le squadre del tiro alla fune, e la politica non fa eccezione. Il risultato non è sempre eclatante, talvolta si vince all’ultimo secondo o si vince per un centimetro in più o in meno, si vince o si perde per quattrocento, per quaranta o per quattro voti. Non si manca di rispetto a chi ha perso se si è felici per la vittoria e questa felicità la si manifesta. In politica, come per altri aspetti della vita, importante è operare per il bene della comunità che si amministra, senza figli e figliastri, tutto il resto è “aria fritta”.

Buon lavoro ai vincitori perché riescano ad attuare tutte le buone intenzioni che hanno espresso durante la campagna elettorale, buon lavoro agli sconfitti perché una buona azione di controllo e di proposte è altrettanto importante per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also
Close
Back to top button