Cronaca

Balle in fiamme tra Lucera e Troia

Estate di fuoco in provincia di Foggia. In fumo, dalle 4 mila alle 5 mila, balle di fieno in contrada San Giusto in agro di Lucera, a confine con i Comuni di Troia e di Foggia. Sono ancora in azione i Vigili del Fuoco per tentare di salvare altre biche di balle di paglia posizionate a breve distanza. A denunciare politicamente l’accaduto e Grazia Manna.  “Per l’azienda un danno ingente che si aggiunge alla grandinata che ha colpito 53 ettari di terreni coltivati a pomodoro. – spiega Manna –

Nelle settimane scorse erano stati incendiati diversi ettari di grano in provincia di Foggia, e varie biche di paglia, tra cui migliaia di balle in contrada Santissimo in agro di Troia. Atti inqualificabili mossi dalle mani della criminalità, proprio a breve distanza dall’insediamento (a Foggia) del tavolo permanente sui reati nelle campagne in Prefettura e dai primi risultati di contrasto alla malavita, fatti registrare dalle Forze dell’Ordine e dalle indagini delle Magistratura.

L’agroalimentare è divenuto una delle aree prioritarie di investimento della malavita che ne comprende la strategicità in tempo di crisi perché consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la via quotidiana della persone. Come ripete la Vice Commissario di PS di Cerignola, Loreta COLASUONNO, in molti pagano il pizzo, ma raramente arriva nei nostri uffici uno straccio di denuncia, anche gli inviti del Prefetto di Foggia e del Vescovo di Foggia a collaborare e denunciare non hanno sortito alcuna inversione di rotta tra gli imprenditori sempre più vessati ma troppo impauriti.

Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione, come gli incendi notturni di campi di grano e di biche di paglia e fieno, le agromafie facendo leva su una omertà diffusa, impongono i percorsi obbligati per il ritiro della paglia ed i prezzi dei prodotti agricoli.

La Puglia è al terzo posto della classifica nazionale, con un livello di infiltrazione criminale pari all’ 1,31%; molti terreni vengono utilizzati da inquinatori locali e dai Casalesi per sotterrare o depositare centinaia di migliaia di rifiuti tossici, come emerge da varie inchieste della Magistratura foggiana che vedono indagati spezzoni della politica, dirigenti Arpa, ASL e Provincia di Foggia, collusi o a libro paga dei tanti criminali provinciali o campani. Alla società civile, agli intellettuali, alla scuola, alla chiesa l’arduo compito di lanciare nuovi messaggi culturali e dare più forza alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per porre un argine alla tracotanza di una criminalità che deve essere emarginata, costi quel che costi!”.

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