Politica

Elezioni comunali, a Rocchetta ancora tutto fermo?

Oltre alle Regionali nei Monti Dauni si vota anche per il rinnovo del consiglio comunale in diversi centri e tra questo c’è Rocchetta Sant’Antonio. Qui però le carte sembrano ancora sparigliare e i giochi stentano a partire. Su questo e su una discussione democratica punta anche il club Liberal Monti Dauni che attraverso il suo portavoce Luigi Ruberto fa una serie di proposte e sollecitazioni.

“Sarà una calda estate – scrive Ruberto in una lettera indirizzata a Lo Struscio – tra speranze assopite e declino imperante, e futuro incerto. Certo è che, urge ritrovare uno spazio Democratico autentico vero, per ripensare quello che va fatto, come va fatto, e chi lo deve fare. La vecchia politica, non paga più e non pagherà sia in termini di consenso che di progettualità reali da concretizzare nell’azione amministrativa. Rocchetta, necessita di rimettere realmente al centro il bene comune, con interpreti disinteressati a rappresentare interessi tutti, senza partigianerie o oligarchie. Sarà un’utopia o una realtà? Vedremo; la forza degli anticorpi Democratici della Comunità, quanto saranno forti, certo è che, sono stati 5 anni di traversata nel deserto, -per quanto concerne il sano confronto politico che è poi il sale della programmazione amministrativa-, senza sprazzi di luce, che riguarda tutti i soggetti in campo.

Chi è stato fuori dal Consiglio Comunale in questo lustro, donne, giovani, e chi si vorrebbe impegnare devono trovare il coraggio di costruire realmente qualcosa di nuovo per salvare, o aiutare il paese, o almeno tentarci, in ballo dunque c’è molto di più di una vittoria elettorale. Tutto potrà e dovrà ripartire dalla legittima riconoscenza delle forze in campo, urge pensare al paese che vogliamo tra 15 anni, urge capire la rabbia di alcuni, e il disinteresse di altri, urge ritrovarsi e ricostruire un tessuto Cittadino sempre più diviso e lontano gli uni dagli altri, “la distanza tra individui” è l’elemento essenziale per capire i tanti fallimenti che il paese ha collezionato in questi anni, nonostante l’impegno a volere fare e fare bene. Rimettere al centro la meritocrazia e non altro, è una priorità, -costruire ponti tra persone, associazioni e forze politiche-deve essere la vera sfida, seppur nelle differenze. Pensare che le potenzialità inespresse stanti nella comunità, da quelle architettoniche, a quelle culturali, a quelle gastronomiche e paesaggistiche possono essere il volano di eventi importanti se messe in correlazione le une alle altre, senza dimenticanze, o voluti accantonamenti, ma valorizzandole tutte. Voglio solo ricordare alcuni fatti, dopo questo lungo incipit, Rocchetta nel 2008, era senza viabilità che ottenne con il concorso fattivo di tantissimi concittadini, Rocchetta era senza servizio adsl come molti Comuni dei monti Dauni, che oggi ha con il concorso di alcuni a livello provinciale, Rocchetta erano rimaste due unità nella locale stazione dei CC, e con l’intervento di alcuni, si riottenne la pianta organica al completo, a tutela della sicurezza dei cittadini tutti, Rocchetta era oggetto di truffe agli anziani e alcuni furti, oggi drasticamente azzerati con l’installazione della videosorveglianza comunale voluta da alcuni, Rocchetta era al collasso con l’ufficio postale con una sola unità, oggi ne abbiamo due, compreso il servizio esterno automatico, Rocchetta era negli anni scorsi fiore all’occhiello per convegni ed eventi culturali di rilievo che si realizzavano durante l’arco dell’anno, in sintesi abbiamo vissuto forti criticità nei servizi che siamo, come Comunità, in parte riusciti a colmare. Ora va aperto un nuovo fronte per i servizi sanitari carenti. Viviamo un inverno sociale, con molti giovani che lasciano il paese e altri che non intravvedono prospettive per il futuro, lascia il paese anche chi potrebbe vivere dignitosamente per una scelta di vita, perché diciamocelo vivere in un paese è per alcuni aspetti, una scelta marginale di vita, anche se di cuore, bisogna introdurre il lustro della restanza, come ha detto qualcuno, restare deve essere una concreta possibilità cosi come quella di poter andar via.

Dobbiamo tutti insieme valorizzarci di più e meglio, riducendo al minimo gli attriti sociali, o trovando ad essi le opportune risposte tecniche e giuridiche, usando la ragione delle leggi e della ragionevolezza e della mediazione, continuare ad usare la legge del più forte è un errore che ammazzerà definitivamente il paese, per salvarlo c’è bisogno del concorso di tutti, nessuno escluso. Certo è che le dinamiche e le difficoltà vissute dal nostro borgo sono comuni a tantissimi altri comuni dell’italia interna appenninica, urgono anche politiche regionali e nazionali a sostegno dei piccoli paesi, un tema che stenta a trovare risposte concrete nelle leggi di bilancio dei governi che si succedono nel tempo, i sindaci dei piccoli paesi debbono costruire processi socio economici tesi a fare restare i giovani, con possibilità occupazionali legate al territorio e al turismo stagionale, ogni altra strada sarebbe fuorviante, costruire anche tra comuni viciniori eventi comuni valorizzando le potenzialità condivise, è un’altra strada che non si è mai battuta sul serio regnando ancora sui nostri colli ameni, diffidenze e poca inclinazione alla mescolanza paesana, una mescolanza nelle politiche di prossimità degli enti locali che deve e può trovare, se attuata con saggezza e pari dignità delle parti in causa, ottimi risultati. Naturalmente tutto questo mio dire, potrebbe esser vano se alla sana competizione elettorale, si sostituisse la vendetta delle parti in causa, la storia ci insegna che tra i maggiori sovrani che hanno ben amministrato il proprio regno ci sono coloro che hanno fatto delle arti, della cultura per il bello, del rispetto delle leggi e delle regole, gli architravi del successo e del benessere dei propri amministrati, le lotte intestine hanno sempre portato se non fermate per tempo, al collasso dei regni, degli stati, delle comunità, è forse giunta l’ora di fermarsi e riflettere, e ripartire mettendo in campo le risorse migliori del nostro borgo, perché solo dal sano confronto emergono comunità dinamiche e che diventano protagoniste del proprio futuro, auguri a Noi, auguri alla nostra amata Comunità, forza Rocchetta.

Cosa servirebbe al paese:

chi vuole può dire la propria arricchendolo, su questi punti credo sia necessario aprire un confronto, con chi vorrà starci, a prescindere dalle appartenenze…il paese necessita di uno scossone al rialzo…

1) Pacificazione sociale e rilancio del tessuto sociale e culturale della Collettività, con confronti mirati periodici tra forze politiche, sociali, culturali ed Istituzionali del paese.

2) Acquisizione immobili privati inutilizzati al patrimonio comunale, per la creazione dell’albergo diffuso centro antico.

3) Creazione Comune green con progetti mirati per il riciclo dei rifiuti e per un’ agricoltura bio e sostenibile.

4) STOP agli insediamenti eolici di qualsiasi taglia nel territorio comunale, verifica dichiarazione di saturità territoriale.

5) Convenzione con L’Università di Agraria di Fg per il miglior utilizzo del bosco comunale, con valorizzazione dei prodotti tipici tra cui la mucca podolica, con progetti Europei mirati.

6) Apertura di tutti i tratturi comunali.

7) Costruzione di politiche che siano di ausilio per la reazione di agriturismi con annessi posti letto.

8)Realizzazione sp 99 e 99 bis con rilancio della ferrovia turistica Gioia del Colle Rocchetta- Avellino.

9) Rilancio della bandiera arancione con percorsi arancioni per enogastronomia, arte, traching, e creazione percorsi ciclabili e aree sosta camperisti.

10) Adozione atti amministrativi e politici per la creazione di microimprese locale per dare possibilità di occupabilità a giovani del posto, attirando investimenti esterni.

11) Adozione atti amministrativi e politici per la verifica apertura sportello credito cooperativo già operanti sul territorio provinciale e regionale.

12) Rilancio dell’edilizia locale, con l’adozione del piano di recupero del centro antico con valorizzazione delle facciate e degli immobili storici, tra cui la valorizzazione e fruizione del castello D’Aquino, previo intesa con i proprietari.

13) Istituzione Consulta comunale per la Cultura, e del forum permanente dei giovani, attingendo alle innumerevoli Professionalità presenti nel nostro Comune tra residenti e non residenti, per la condivisione di progetti comunali di rilancio della Comunità.

14) Adozione della carta etica dell’ ente locale cui gli amministratori debbono attenersi per porre in essere azioni che siano sempre più tese alla tutela esclusiva della collettività e delle fasce più deboli, senza partigianerie di sorta.

15) Istituzione ufficio per la mediazione civile.

16) Approvazione nuovo regolamento commerciale a sostegno del piccolo commercio locale;

17) Adozione del piano turistico comunale da redigere con le forze produttive del paese e rilancio della bandiera arancione;

18) Revisione e rilancio, del premio Maria Teresa Di Lascia;

19) Piano valorizzazione illuminazione e fruizione delle fontane comunali;

20) Istituzione bonus fiscale per tutti i cittadini che pongono in essere -previa intesa con la PA -azioni tese alla manutenzione del patrimonio comunale.

21) Avvio iter progettualità costruzione nuova caserma Carabinieri;

22) Avvio iter progettualità costruzione nuovo Ufficio postale;

23) Adozioni atti necessari presso la Asl Fg per reintroduzione e l’erogazione dei servizi specialistici;

24) Verifica presso la Regione Puglia adozione atti amministrativi per la presa in carico postazione 118, presso il comune di Rocchetta quale comune più interno;

25) Festival del Pensiero, con esponenti ed intellettuali di caratura Nazionale.

26) Festival dell’Economia delle aree interne, con l’analisi e lo studio e le possibili soluzioni del fenomeno dello spopolamento in collaborazione con MISE, e Confindustria Nazionale, ANCI Puglia.

Conclude la missiva del Club Liberal Monti Dauni a firma di Luigi Ruberto”

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