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Alberona, il sindaco “l’abbandono del parroco, un sisma per il paese”

La partenza improvvisa del parroco di Alberona don Michele Di Gioia è stata definita “un terremoto” dal sindaco Leonardo De Matthaeis. 
Dopo tre giorni di silenzio, il primo cittadino ha rivelato in un breve video su Facebook la posizione personale e in rappresentanza della sua comunità, invitata a rispettare la richiesta del silenzio e della riflessione da parte del vescovo, a proposito della vicenda umana del 33enne sacerdote lucerino che ha lasciato l’incarico per prendersi un “periodo sabbatico” concordato con monsignor Giuseppe Giuliano.
“Dopo aver appreso la posizione ufficiale dalla curia – ha detto il sindaco – ho chiesto un incontro con il vescovo, finalizzato a conoscere esclusivamente l’immediato futuro per le sorti della parrocchia. Abbiamo perso la nostra amata guida spirituale, ma adesso è il momento di ricostruire insieme, perché come un terremoto ci ha colto tutti di sorpresa. Sono certo che Alberona non sarà abbandonata e il Buon Dio provvederà”. 
Don Michele Di Gioia domenica scorsa ha reso nota direttamente la sua decisione durante la messa, lasciando interdetti i fedeli e l’intero paese dove era benvoluto da quasi tre anni. Il giorno dopo era stato lo stesso vescovo a confermare tutto con una lettera alla comunità in cui ha chiesto anzitutto discrezione, silenzio e preghiera per il sacerdote e la sua particolare condizione attuale, senza però dare motivazioni più precise alla base di questa scelta clamorosa ma evidentemente maturata da mesi, risalente a prima della pandemia da Coronavirus. 

Tratto da Luceraweb.eu

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