Chiesa

Alberona, il parroco va via “devo riflettere”

La decisione l’ha resa nota direttamente lui durante la messa di domenica scorsa, annunciando di voler lasciare la parrocchia di Alberona per prendersi un periodo di riflessione lontano dai suoi luoghi di origine e dalla diocesi. 
Con le poche parole pronunciate, don Michele Di Gioia, da sette anni presbitero, ha lasciato interdetti i fedeli e l’intero paese dove è amato e benvoluto, tanto che praticamente nessuno immaginava una situazione del genere o le intenzioni del 33enne sacerdote lucerino che era arrivato circa tre anni fa.
Nel giro di poche ore si è generata una comprensibile confusione tra la gente, tanto che perfino il sindaco Leonardo de Matthaeis ha fornito una versione poi rivelatasi infondata, cioè quella della “destinazione ad altro incarico” in ambito ecclesiastico.
Tuttavia, a distanza di un giorno solo, già lunedì sera il vescovo Giuseppe Giuliano ha confermato tutto con una lettera alla comunità in cui ha chiesto anzitutto discrezione, silenzio e preghiera per il sacerdote e la sua particolare condizione attuale, riferendo che la richiesta di un “periodo sabbatico” gli era stata fatta mesi fa, prima del lockdown, ma poi concessa solo negli ultimi giorni. Per l’occasione non sono state indicate motivazioni più precise alla base di questa scelta clamorosa ma evidentemente maturata nel tempo, mentre l’unica circostanza sicura è che da oggi la comunità di Alberona attende un nuovo parroco, incarico che sarà espletato temporaneamente e a rotazione da altri presbiteri diocesani disponibili.

Tratto da Www.Luceraweb.eu

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button