Cronaca

Striscia La Notizia manda in onda una discarica di rifiuti nel fiume Ofanto tra Melfi e Rocchetta

◦ Sono state le telecamere di Striscia La Notizia con l’inviato Pinuccio a portare alla luce uno scempio sulle sponde del fiume Ofanto. In territorio di Melfi ma a pochi metri da confine con Rocchetta Sant’Antonio e quindi Puglia, in una fenditura naturale della pietra è svaghi sversato illecitamente da anni una quantità cospicua di rifiuti di ogni genere, che vanno da immondizia domestica a scarti di lavorazione industriale e materiale di risulta edile. Anche amianto e rifiuti pericolosi nella coltre di immondizia che pende sulla sponda del fiume e che per effetto dello scoscese versante finiscono in acqua. A denunciare la cosa un gruppo di escursionisti di Rocchetta Sant’Antonio che qualche domenica fa in una passeggiata post lockdown si sono imbattuti in questo scenario a dir poco orrendo. Striscia La Notizia ha raccolto inoltre l’appello del comitato ambientalista “Valle del Carapelle” che già in passato aveva posto l’accento sul problema rifiuti in Copitanata ed in modo particolare in questa area sei Monti Dauni a ridosso dei fiumi Ofanto e Carapelle. “Chiederemo quanto prima l’intervento delle forze dell’ordine e dello Stato – ha dichiarato a Striscia La Notizia, Giuseppe Capano, presidente del comitato ambientalista “Valle del Carapelle”. Ecco il servizio 

Non possiamo girarci dall’altro lato mentre avvelenano il nostro territorio. Siamo in pieno parco dell’Ofanto in un punto dove dovrebbe esserci anche la lontra ed invece abbiamo rifiuti che finiscono in acqua. I cittadini incivili gettano merda ma dietro crediamo ci sia la mano della malavita che utilizza angoli nascosti per trasformarli in pattumiere”. Il sito dove sono presenti i rifiuti inoltre oltre ad essere un luogo di grande valore naturalistico e paesaggistico è a poche centinaia di metri dalla traversa sull’Ofanto che capta le acque per scopi irrigui. I rifiuti, infatti, potrebbero finire nella Traversa di Santa Venere realizzata sull’asta principale del fiume, in agro Rocchetta Sant’Antonio. Dalla Traversa Santa Venere, tramite un sistema di adduzione ed un tripartitore, le acque intercettate vengono convogliate verso l’invaso del Rendina in Basilicata e gli invasi del Locone (Minervino) e Marana Capacciotti (Cerignola) in Puglia. Un ennesimo paradiso distrutto dall’inciviltà del genere umano.

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