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Monti Dauni appesi ad un filo… dell’adsl

Nella giornata di ieri un atto vandalico ha tranciato alcuni cavi per la connettività della fibra ottica che alimenta l’adsl di molti centri dei Monti Dauni. L’episodio ha avuto ripercussioni sui servizi telefonici di rete fissa e mobile nei comuni di Accadia, Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Deliceto, Faeto, Foggia, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Sant’Agata di Puglia, Troia, da quel che si legge nel comunicato di Tim. Quest’episodio però apre un’altra questione. Può un intero territorio esser legato ad un filo, in questo caso “un cavo in fibra ottica di elevata potenzialità trasmissiva”? Può un territorio ho privo di servizi esser così esposto all’isolamento in un periodo dove anche le telecomunicazioni dovrebbero esser oggetto di monitoraggio per eventuali sabotaggi? Ma soprattutto può un territorio non avere una linea alternativa ossia una Fibra ottica di protezione per backup, che dovrebbe entrare in funzione in caso la principale fosse manomessa? Domande che in molti si sono fatti ieri mentre si imprecava nel mandare una mail o nel realizzare una call di lavoro. Resta il fatto che quest’angolo di Puglia è dimenticata da troppo tempo. La fibra ottica per molti centri è un’utopia e anche una connessione decente, che rispetti i 20 mega diventa un’impresa a cui pochi riescono ad accedere. Eppure le risorse per le infrastrutture telematiche ci sono ed arrivano in Puglia proprio grazie a queste aree interne. Sono difatti i paesini dei Monti Dauni a garantire ancora una barca di finanziamenti all’intera Regione. Purtroppo però ad oggi basta tagliare un cavo per staccare la spina alla speranza e allo sviluppo … nei Monti Dauni

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