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Monti Dauni, Puglia e aree interne se ne parla online in una conferenza venerdì

Quando si parla di Puglia, la mente corre subito all’estate, alle acque cristalline del mare Ionio, all’estate e alle vacanze sotto l’ombrellone. Allontanandosi dal mese di agosto e dai luoghi del turismo di massa, esiste una Puglia dal fascino antico che invita a viaggiare con lentezza, smarrendo il senso del tempo nei paesaggi di ulivi millenari, nelle campagne e nella infinita dolcezza dell’entroterra: luoghi di importanza strategica fin dai tempi degli antichi romani che qui posero il crocevia fra le vie consolari Appia e Traiana, ma anche Herculia, Egnatia e Adriatica che connettono con le vicine regioni Molise, Campania e Basilicata, ma anche con l’Oriente e la Terra Santa. Non è un caso se, fino a qualche decennio fa, queste terre erano chiamate “Le Puglie“: una straordinaria varietà di paesaggi, di dialetti, di sapori, di colori e di esperienze di comunità che si sono stratificati diventando oggi motivi di fascino, di attrazione e di grande emozione per viaggiatori che desiderano immergersi nello stile di vita mediterraneo e conviviale di borghi e paesi arroccati sulla cima dei colli o affacciati direttamente sul mare: dalle infinite sfumature di verde alle infinite sfumature di blu. La conferenza sarà occasione per dare voce a giovani che vivono la propria terra con passione e rifiutano l’idea di doversene andare, ma anche quella di un turismo “mordi e fuggi” che non riesce ad entrare a contatto con le anime plurali e le forti identità di vere e proprie regioni come il Salento, il Gargano, le Murge, i Monti Dauni, la Terra delle Gravine, la Valle d’Itria, le Terre di Federico II… tutte “piccole patrie” che offrono l’opportunità di vivere i loro straordinari patrimoni – materiali e immateriali – aprendo porte inconsuete, inusitate e inattese, capaci di far scoprire la più genuina delle ospitalità e la più autentica capacità di accogliere.La conferenza sarà moderata da Ornella D’Alessio, giornalista di viaggio e firma autorevole dei principali magazine, che ci ha guidato in ogni parte del mondo con i suoi scritti sempre vibranti e ricchi di storie, curiosità e aneddoti. Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di SIMTUR, Federico Massimo Ceschin, che raccoglierà gli stimoli del confronto e risponderà alle domande dei partecipanti. Visioni, ingredienti e strumentiper ripartire dopo il lockdown, valorizzando le eccellenze dei territori e le esperienze di comunità: un webinar per ragionare di sviluppo turistico nelle aree rurali e interne della Sicilia, attraverso forme di mobilità dolce, attiva e sostenibile. MoVenerdì 26 giugno alle 17.00, una conferenza online per presentare il progetto “piccole patrie – laboratori di economia della bellezza“, che invita a ripartire dalle plurali identità territoriali, custodite con cura all’ombra dei campanili, per generare nuovi motivi di viaggio, di accoglienza, di ospitalità e di connessione tra i luoghi e le persone. Ma anche come opportunità di occupazione qualificata, soprattutto per i giovani.

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