Cronaca

Deliceto, investe un cane e scappa. Il padrone lancia un appello ‘aiutatemi a render giustizia a Tommy’

Spesso si pensa che gli animali siano privi di diritti. Molto spesso si pensa che la vita di un cane non sia importante a tal punto da poterla salvare. Questo in sintesi quello che vien fuori dall’appello di un delicetano che ha chiesto alla tvweb locale gestita dalla Proloco di raccogliere tutto il suo disappunto per una brutta pagina vissuta in prima persona e che ha visto perdere la vita al suo fedele amico a quattro zampe

“Il 2 giugno verso le ore 14:00 di fronte casa mia (Via Isolato S. Antonio), – si legge nel post – un essere ignobile ha investito il mio cagnolino e non si è fermato. Dico a te bestia potevi almeno fermarti e avvisarmi! Sappi che verrò a sapere chi sei e ti denunceró, dovrai pagare per questo gesto ignobile! Chiedo alle forze dell’ordine di intervenire, non è possibile che si sfrecci a tutta velocità su una strada del genere, come hanno investito il mio cagnolino potevano investire anche un bambino, che spesso giocano su quella strada! Scrivo adesso questo post perché, purtroppo, dopo due giorni di sofferenze atroci è morto il piccolo Tommy. Brutta e ignobile bestia per adesso so che hai un auto grigia (ci sono dei testimoni, grazie a Dio). Se ti ritieni un essere umano ti consiglio vivamente di farti avanti, tanto verrò a sapere chi sei e sarà molto peggio! Investire un cane e scappare non solo è assolutamente disdicevole, ma è altresì passibile di responsabilità e per nulla consigliabile. La Legge del 23 marzo 2016, n. 41 introduce nel Codice degli automobilisti il reato di omicidio stradale. L’art. 189 comma 9 bis, in particolare, dispone che: Chi fugge di fronte alle proprie responsabilità è punibile amministrativamente da una sanzione pecuniaria, ma nei casi più gravi si può arrivare anche al penale. Sì, perché il mancato soccorso di animali, oltre a sottostare agli obblighi previsti dal Codice della Strada, può essere punito ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale in quanto vero e proprio “maltrattamento di animali”. Per questo reato la condanna arriva alla reclusione dai 3 ai 18 mesi, o in alternativa, la multa da pagare va da euro 5.000,00 a euro 30.000,00. Se l’animale dovesse morire per le lesioni riportate a causa dell’incidente, la pena aumenta automaticamente del doppio” .

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