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Biccari dice NO alla rinegoziazione dei mutui

Biccari non vuole pignorare il futuro e a varcare questa strada è il sindaco Gianfilippo Mignogna. “Lo Stato ha dato la possibilità ai Comuni con difficoltà finanziarie (chi non ne ha?) di rinegoziare tutti i mutui in essere. – spiega il primo cittadino di Biccari- Il nostro Comune avrebbe risparmiato ben 117 mila euro quest’anno e 92 mila euro nel 2021. Un botto, per noi. Un’extra budget che ci avrebbe fatto mooolto comodo. Ma ad un prezzo troppo alto: la scadenza dei mutui sarebbe stata allungata fino al 2043 (incredibile: di oltre 20 anni) con maggiori spese per interessi pari a circa 380 mila euro. Potevamo scegliere. Potevamo prendere tutte le risorse possibili adesso e fregarcene del resto. Tanto c’è la crisi. Ma noi non ragioniamo così. Non lo abbiamo mai fatto. Abbiamo preso un Comune con oltre 40 mutui e dopo tanti anni di sacrifici siamo riusciti a dimezzarne numero e debito. Gran parte dei mutui che restano sono in scadenza tra il 2024 ed il 2026, quindi siamo vicini alla meta (anche se non sarò io a tagliare il traguardo ). Perciò abbiamo detto no alla succulenta offerta “prendi adesso, paghi dopo”. Non ci va di rimettere Biccari nelle condizioni di ricominciare daccapo. La capacità di indebitamento va custodita per cose serie, non compromessa per altri 20 anni. Avremo meno soldi e più problemi (come sempre). Ma ancora una volta la coscienza a posto”.

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