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Pioggia di euro per svecchiare la pubblica amministrazione dei piccoli comuni

Il Dipartimento della Funzione pubblica ha annunciato un bando da 42 milioni di euro a sostegno dei comuni sotto i 5.000 abitanti. Si tratta del progetto ‘Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni. Nell’ambito della strategia programmatica definita dal Pon ‘Governance e Capacità Istituzionale’ 2014-2020 (fondi Fse e Fesr) il Dipartimento ha stanziato queste risorse per interventi a sostegno soprattutto dei piccoli comuni già gravati da carenze finanziarie e di organico accentuate dal Covid-19. Parliamo di tutti i fondi rimasti disponibili in relazione alla fase finale della programmazione 2014-2020.

Il loro utilizzo è connesso a vari obbiettivi: potenziamento della qualità dei servizi rivolti a cittadini e imprese, gestione del personale e organizzazione delle strutture amministrative, potenziamento dello smart working, sviluppo delle competenze, dei modelli e dei format per gli acquisti e gli appalti pubblici, sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per migliorare l’efficienza organizzativa e i processi amministrativi. Il bando va incontro ai Comuni che hanno difficoltà a redigere un Bilancio, a partecipare a un progetto europeo, a trasformare i processi da cartacei a digitali, a progettare un’opera perché manca il personale o perché questo non è adeguatamente formato. Punta a migliorare e snellire i sistemi di pagamento, a riorganizzare i lavori negli uffici, a digitalizzare ogni processo. Le Amministrazioni potranno inviare la propria adesione rispondendo, in forma singola o aggregata, all’avviso pubblicato sul sito del Dipartimento della funzione pubblica: www.funzionepubblica.gov.it.

Dopo la periodica valutazione di ammissibilità delle domande, i Comuni dovranno progettare il proprio Piano di intervento supportati da uno o più centri di competenza nazionale individuati. Questi Piani saranno valutati e finanziati fino ad esaurimento delle risorse. L’avviso resterà aperto fino a settembre 2022 e le attività vanno completate entro il 30 giugno 2023“.

(Foto Lucia Baranelli)

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