Sport

Un ascolano vince la terza tappa del Contest Virtual Tour Italy

La piccola cittadina appare al viaggiatore come un piccolo agglomerato di case arroccate, che vivacizzano il Tavoliere delle Puglie; ma camminando tra i vicoletti stretti si possono assaporare l’arte e la storia, tra la Cattedrale di origine romana e il Castello Normanno.

Ma il vero tesoro del paese è rappresentato dai Grifoni, custoditi all’interno del museo nel centro cittadino. La coppia di Grifi presentano ali dipinte di azzurro e giallo spiegate verso l’alto e una cresta rossa. I due sono intenti ad azzannare con i loro temutissimi artigli un cerbiatto dipinto di giallo oro che emerge dalla bocca dei due Grifoni. 

E questa settimana, il Grifone ascolano, Mauro Capuano è riuscito ad artigliare la terza maglia del Contest Virtual Tour Italy #iostoacasarullando la competizione virtuale lanciata lunedì da CSAIn Ciclismo in collaborazione con il timing Speedpass e l’azienda di abbigliamento sportivo Tonica Sport.

Capuano si è aggiudicato la tappa pedalando sui rulli per ben 809 chilometri e ha preceduto di soli cinque chilometri il tecnico elicotterista Luca Carassai. Al terzo posto Antonio Ozimo che ha chiuso con 758 chilometri pedalati davanti a Paolo Massenti (Bike Tour 4 Mori) 747 chilometri e Gabriele Noli (Polisportiva Genova) 603 chilometri.

Tra le donne Paola Alemanno (2 Bar Cycling Club Palermo) si è aggiudicata la prova femminile con 309 chilometri, al secondo posto Mara Biella che di chilometri ne ha pedalati 215. Tra i paralimpici Francesco Perna continua ad essere l’unico partecipante.

Recentemente il comitato organizzatore ha istituito le due categorie Under 54 e Over 55.

Quarantantotto anni, dipendente FCA, Capuano ha iniziato a pedalare dieci anni or sono, grazie ad un amico che gli ha proposto una passeggiata in bicicletta offrendogli l’opportunità di usare la sua seconda bici in alluminio. “Siamo partiti e poco dopo abbiamo affrontato la più impegnativa salita ascolana, che ha una pendenza che si aggira intorno al 22% – ricorda Capuano – io svolgevo un’altra attività sportiva, la salita non era certo il terreno ideale per la prima uscita, ma io non mi sono arreso. Lungo la salita le gambe diventavano sempre più dure, iniziavo a sentire la fatica, ma grazie alla mia caparbietà ho concluso la scalata. Dopo questa esperienza, ho acquistato quella bicicletta e iniziato a pedalare con una certa continuità. Partecipo a gare in linea e gran fondo, alternando anche uscite in MTB. Lo scorso anno, proprio alla vigilia di Natale, insieme ad alcuni amici abbiamo fondato l’associazione SoloBici di cui sono stato eletto presidente”.

–      Il neonato team è stato affiliato a CSAIn Ciclismo.

“Si esatto, abbiamo scelto CSAIn perché è un ente molto attivo sul nostro territorio e organizza eventi di qualità. E’ importante per coloro che gestiscono una squadra ciclistica avere il supporto di dirigenti sportivi competenti e sempre disponibili”

• Come affronta l’isolamento sociale in queste settimane?

“Resto chiuso in casa insieme a mia moglie Valentina e mio figlio Celeste. Cerco di rimanere in forma pedalando tutti i giorni sui rulli per almeno un’ora e mezzo, due. Nella speranza di tornare presto a pedalare lungo le strade della nostra penisola. Permettetemi di dedicare questa vittoria virtuale alla mia famiglia”.

(Tratto da articolo di Mirko D’Amato CSA IN CICLISMO)

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button