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S. Agata, Italia Nostra inserisce Ponte Palino nella lista rossa dei beni in pericolo

Italia Nostra torna ad alzare l’attenzione sul patrimonio storico architettonico dei Monti Dauni a rischio estinzione. Nella mappatura nazionale redatta nella Giornata virtuale dei beni in pericolo, tra i siti della lista rossa (ad alto pericolo estinzione) c’è il ponte oraziano chiamato anche ponte Palino posto nell’agro di Sant’Agata di Puglia al confine con Candela e Rocchetta Sant’Antonio. Un bene storico-architettonico di grande valore rappresenta il genio romano e l’importante reticolato di strade imperiali. Il ponte romano sul torrente Calaggio, serviva a connettere il Samnium con l’Apulia. Un ponte ed una strada solcati per secoli, da pastori, mercanti, soldati, viaggiatori. Ancora oggi, se ne può ammirare l’imponenza: le foto non riescono a restituirne la magnificenza e la triste decadenza. “Se potete, nelle vostre future passeggiate – si legge in un post di Archologica srl – andate a vederlo: potrete godere anche di un paesaggio meraviglioso, risultato della stratificazione di attività umane ed ambiente”. Molto interessante anche la recensione di Italia Nostra lanciata sui social proprio in occasione della GIORNATA VIRTUALE DEI BENI IN PERICOLO.

“Il ponte romano di Palino, a tre arcate, è lungo metri 200 circa e poggia ancora i suoi pilastri su quello che una volta fu il corso del fiume Calaggio-Carapelle – si legge nella nota – ora terreno asciutto, essendosi spostato di circa un chilometro a destra il corso d’acqua. Sito sulla strada provinciale che collega Sant’Agata di Puglia e Candela, in provincia di Foggia, è una struttura maestosa a tre fornici di epoca romana I-II sec. A.C. con rifacimenti anche seriori. Anticamente si collocava sulla via Traiana. Fino agli anni ’60 del secolo scorso, era usato dalla moderna strada Candela-Sant’Agata per l’attraversamento del Calaggio, ma oggi non è più̀ transitabile e lo stesso torrente è stato deviato più̀ a nord. Attualmente si presenta in cattivo stato di conservazione, soprattutto nel fianco settentrionale che appare maggiormente in pericolo”.

La Sezione di Foggia di Italia Nostra dispone, fin dal 2009 di una Relazione Preliminare volta al recupero del Ponte Romano di Palino. Lo studio, dopo un rigoroso esame dello stato di fatto e un’accurata analisi dei materiali di costruzione, ha ipotizzato un intervento di messa in sicurezza, in modo da scongiurare ulteriori crolli. Si ritiene che il ponte, anche se non più utilizzato per le sue funzioni, sia un’importante testimonianza sul territorio del mondo antico.

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