Editoriali

Vocabolario Sars-CoV2 – Coronavirus

Assembramento

Quello che bisogna evitare, per il bene nostro, delle persone care, di tutti quanti. Il buonsenso di ognuno e l’osservanza scrupolosa delle indicazioni degli esperti, ci permetteranno di ritornare presto a stringerci la mano, a riabbracciarci. La scelta del termine e la sua valenza negativa che indica un raggruppamento di persone con intenzioni ostili o sospette è stata quella giusta.

Bollettino

Non è una piccola bolletta o essere “nu poche nbullètta” “senza soldi”. La parola vuole indicare l’appuntamento televisivo con la Protezione Civile che ad una certa ora di determinati giorni ci comunica gli aggiornamenti sull’andamento del coronavirus : quanti nuovi contagi, quanti guariti, quanti morti. E’ diventata l’ora della preghiera e della speranza.

Cluster

Due o più persone, gruppo, che hanno la stessa infezione Sars-Cov-2. In questo caso si può pensare alla presenza di un focolaio e quindi la possibilità di un aumento di contagi. L’individuazione immediata dei “cluster” e il loro isolamento permetterà di evitare una seconda ondata di infezioni.

Contagio

Volendo essere chiaro che più chiaro non si può, la “traduzione” a noi più vicina è “mescecà” “infettare”. Ma noi siamo qui per imparare e quindi leggiamoci la “traduzione” scentifica : il contagio è la trasmissione da un individuo ad un altro di una malattia infettiva. Perchè la trasmissione abbia luogo non è necessario che l’organismo di provenienza manifesti sintomi della malatttia, può anche essere un “portatore sano”. Quando si dice “no’nsaije manche a chi rengrazià” “non sai nemmeno chi ringraziare”.

Droplet

Eccola quà, la “gocciolina”. “Piccela e male cavata” “piccola e venuta male”. Sempre gli scienziati : “in campo epidemico si riferisce alla saliva nebulizzata – parlando con una persona infetta a distanza ravvicinata, oppure per colpa di un colpo di tosse o di uno starnuto – che ci raggiunge trasmettendoci un virus. È per evitare il contagio tramite “droplet” che è obbligatorio il distanziamento fisico (non sociale), l’ormai famoso metro o anche più.

Esame sierologico

Doveva essere l’esame del sangue rivelatore per individuare chi era stato contagiato e chi no dal virus. Eravamo già tutti pronti a sottoporci all’esame per capire meglio come far partire la “fase2” ma non ti arriva l’Oms (Organizzazione Mondiale Sanità) “tomo tomo e cacchio cacchio”, come direbbe il grande Totò, per dire che “Non c’è prova dell’immunità effettiva di chi è guarito”.

Fattore “R0”

E’ il simbolo che si usa per indicare la capacità di contagio di un virus. “R0” rappresenta il numero medio di persone che vengono contagiate da un singolo infetto. Se l’“R0”, per intendersi, è 2, significa che in media un singolo malato infetterà due persone. In presenza di misure di contenimento, diminuisce: quando è pari o inferiore a 1, significa che l’infezione può essere contenuta. Oggi, in Italia, l’R0 è tra lo 0,3 e lo 0,7. Occhio perchè se risale ci richiudono.

Geolocalizzazione

“Citt citt mmiézz’a la chiazza” “Zitti zitti in mezzo alla piazza” Ti trovano ovunque e sanno anche cosa stai facendo attraverso il telefono, il computer o qualsiasi altra diavoleria elettronica che non ci hanno mai detto che gli serviva soprattutto per spiarci e sapere tutto di ognuno di noi. La spiegazione tecnica è : per geolocalizzazione si intende l’identificazione della posizione di un dispositivo (smartphone o computer) e di conseguenza della persona che lo ha con sé. Dicono sia importante per individuare i portatori di virus e così poter intervenire in maniera mirata. L’applicazione scelta è “Immuni”, che nessuno obbliga a scaricare.

Immunità di gregge

Me ne guardo bene dal parlarne, l’unico che l’ha fatto (anche facendo un pò il fool o lo jesteril) si è beccato il coronavirus e per poco non ci rimetteva le penne. Avete capito a chi mi riferisco?!?! Mi limito a riprendere e riportarvi la spiegazione dei saggi, che in questo periodo non mancano : con questa espressione si intende la situazione in cui i soggetti immuni ad un determinato virus (o perché sono vaccinati o perché l’hanno già contratto) ne rendono difficile la diffusione, di fatto immunizzando in maniera indiretta anche quei pochi soggetti ancora esposti.

Lockdown

E’ il termine con cui si indica il protocollo d’emergenza messo in atto per impedire alle persone di lasciare una determinata area, in questo caso per impedire il diffondersi della pandemia. Vi pare che “isolamento” non avrebbe fatto la sua bella figura? Vero che essendo una pandemia è meglio avere un termine identificativo internazionale ma almeno quando il nostro Presidente del Consiglio legge i DPCM potrebbe usarlo. Mi è venuta in mente una storiella che vi accenno velocemente. “Sabatina sono e per favore non mi chiamate Tina, col vizio che hanno tanti di sparagnare il fiato a chiamare le persone Nenè, Mimì, Dodò, Gigì, come non gli scappa da ridere a loro stessi quando si chiamano. Sabatina sanosano è il mio nome, così mi segnò Tatà sopra al Municipio, così mi chiamava mamma e così voglio essere chiamata. Che poi a chiamare Tina mica si capisce il nome che sta sotto. Può essere Immacolata, Concetta, Nunziata, Donata, Addolorata o altri nomi ancora. Cosi certi nomi maschi, Pasquale, Natale, Michele, Raffaele, Gabriele, Daniele, Mario, Carlo e altri ancora, tutti vanno a finire ad essere chiamati Lino e pure che vuoi fargli gli auguri all’onomastico mica lo capisci quando cacchio glie li devi fare. E mica glie li puoi fare a tutti questi qua il 23 settembre giorno di San lino, un santo che esiste veramente”.

Mascherina

“Mascherina obbligatoria, chi non la mette è una bestia” (De Luca Presidente della Regione Campania dixit). Potrebbe diventare parte integrante della nostra quotidianità, almeno fino alla scoperta del vaccino. In questo momento è l’unico strumento, quando non stiamo distanti almeno un metro, in grado di impedire alle goccioline infette di raggiungerci e contagiarci. Da indossare assolutamente sui mezzi pubblici e in alcuni luoghi di lavoro. Pare ne stiano confezionando milioni quindi non dovremmo avere problemi a trovarle, sul costo prendiamo per buono quanto detto dal Presidente del Consiglio 0,50 euro ognuna. Personalmente fino ad ora le ho comprate a 9,50 – 7,50 – 5,00. Mah!

Nuovi casi

È quello che bisogna impedire o almeno limitare in numeri piccolissimi, questo dipende da noi, dai nostri comportamenti, dai sogni e dalle paure che abbiamo maturato in questi giorni di isolamento e quanto importanti sono per ognuno di noi. Ancora un pò di pazienza e attenzione e torneremo ad abbracciarci.

Ossigeno

“Me manga l’aria” Con questo non si scherza, se si parla di ossigeno si parla di vita o di morte per i malati di Covid-19. In questa “fase 2” ricordiamoci tutti i problemi che ci sono stati per la mancanza di ossigeno e di posti nella terapia intensiva dove i malati potevano essere aiutati a respirare visto che non ci riuscivano autonomamente. E’ vero che è aumentata la disponibilità di ossigeno e di posti in terapia intensiva ma io non ci tengo ad andare a verificarlo….e voi?

Passeggiate

Finalmente una bella parola! Come senti passeggiata, ti viene in mente lo struscio, in questa circostanza, e solo in questa, non è il giornale dei Monti Dauni, è la libertà che speriamo di ritrovare al più presto, non solo fisica ma anche psicologica.

Pipistrello

Se non sono stati loro, a trasmetterci il virus Sars-CoV2, sono stati quelli di Wuhan e se non sono stati quelli di Wuhan sono stati loro! Noi siamo abituati a quelli nostrani piccoli e mangiatori di insetti, nel loro menu il piatto preferito sembra siano le zanzare e quindi al di la della paura che si intrufolino nei capelli (per chi ce l’ha) potevamo pure starci a vederli svolazzare nelle sere d’estate, vista la rottura delle zanzare che si intrufolano pure nei capelli (sempre per chi ce l’ha). I chirotteri, questo il loro nome scientifico, sono gli unici mammiferi volanti e “ospiti ideali” per un gran numero di virus, da noi sono conosciuti come pipistrelli, in altri paesi sono identificati con più nomi oltre questo, “topi volanti”, “bestie volanti” ma credo che anche da noi, d’ora in avanti, si siano conquistati il diritto ad un altro nome “figlije re mostre”.

Quarantena

La quarantena non è la “quarandana” anche se uno può confondersi sentendone parlare. La “quarandana” sapete tutti cos’è e non vi dico più niente, mentre la “quarantena” è il periodo che si passa in isolamento se si è stati infettati dal virus o si ha il sospetto che si possa esserlo. Inizialmente doveva essere di quattordici giorni, poi è passato a trenta, poi a quaranta, poi…il mondo scientifico resta diviso.

Rebound

Stateve attiénde a lu “rebound” che detto così sembra chissà cosa ma è semplicemente l’effetto che può crearsi se non continuiamo a stare attenti. Rimbalzo, questo è il significato della parola e non significa “ me ne frego” “mi rimbalza” significa invece che come una pallina in un flipper passa da una parte all’altra e crea danni non punti. Questa del “rembound” è una fase molto critica perché potrebbe costringerci ancora in casa per chissà quanto tempo, ergo : stiamo attenti…al metro.

Riapertura

Ripresa della libera attività dopo un periodo di chiusura o limitazioni. Riapertura della pesca e forse della raccolta di asparagi, riapertura dell’asporto ma meglio no solo consegna a domicilio, della caccia, delle scuole no.

Spike

Qua entriamo in un campo specifico e quindi conviene semplicemente riportare quanto dice la scienza. Il termine inglese significa punta o spina e si riferisce alla proteina peculiare del Sar-CoV2 con cui il virus “buca” le nostre cellule riuscendo così a penetrarvi e a spargere nel nostro corpo l’infezione. “Sutor ne ultra crepidam” riferito a me, naturalmente.

Tampone

Eccolo qua l’introvabile, che appare e scompare a piacimento. Test diagnostico che permette di scoprire se una persona è positiva al coronavirus. Pazienza se non lo fai a me che me ne sto buono buono in casa così come mi hai detto, ma a quei poveri cristi che tutti i giorni per professione, per passione, per solidarietà stanno a contatto con gli ammalati, almeno a questi li volete fare?!?! E pazienza se qualche giocatore di calcio aspetterà un pò, tanto è chiuso in casa, che poi case non sono ma sembrano tutte riproduzioni della Reggia di Caserta, di Venaria, della Domus Aurea. Prima non c’era il reagente, adesso c’è!

Untore

“Va te fa fott” “Vai a farti fottere” E’ colui o colei che unge, sporca. Oggi è quello che si pensa possa diffondere il virus. Ma come li trovi se non fai i benedetti o maledetti “tamponi”? “Ma sciateve a fa fott pure vuije” Ma andate a farvi fottere pure voi (rivolto proprio a loro, avete capito bene).

Vaccino

Magari!!! Solo un vaccino ci potrebbe liberare dal Covid-19 in maniera definitiva e farci tornare a fare le cose che facevamo prima. Sono settanta le ricerche ufficiali in corso ma ad oggi nessun vaccino già usato in passato contro altri coronavirus può essere usato. Dobbiamo aspettare fiduciosi.

Zona rossa

“Qua no’nte puoije azzeccà” “Qui non ti puoi avvicinare” Per “zone rosse” si intendono le aree con un alto numero di contagiati e un’alta probabilità di trasmissione del virus. Si impedisce a chiunque di entrare e di uscire per un periodo limitato…si spera.

Mail priva di virus. www.avg.com

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