Le Emergenze

Troia non è in Puglia? Il sindaco bacchetta i bar che fanno asporto

Troia non è Puglia da quel che asserisce il sindaco Leonardo Cavalieri. In un post difatti il primo cittadino se la prende, anche in maniera poco diplomatica con un barista che appreso dell’Ordinanza regionale emanata ieri da Emiliano, ha aperto il suo bar per effettuare il sevizio di asporto, ossia il cliente può recarsi nella struttura commerciale, acquistare un bene e consumarlo a casa o in ufficio. Secondo Cavaliere l’ordinanza della Regione non ha valore perché il Comune non l’ha ancora recepita. Una storta di comune a statuto speciale visto che giuridicamente l’ordinanza regionale ha un effetto esecutivo immediato e che il Comune si deve limitare a recepirla ma questo non significa che non sia applicabile nell’attesa dell’atto formale da parte del Comune. Inoltre il sindaco se la prende col barista perché a suo avviso alcuni clienti, secondo vox popoli, hanno consumato il prodotto al di fuori del bar e non in casa o in ufficio. Anche in questo caso il barista non può essere lo sceriffo di turno e controllare se girato l’angolo il cliente beve il caffè o lo consuma in casa. Cavaliere conclude il suo post dicendo “Sapete della mia vicinanza politica ad Emiliano, ma l’ordinanza di ieri non è stata né sarà condivisa ed applicata sul territorio comunale di Troia”. Su questo aspetto può anche aver ragione ma qualsiasi rimostranza la di da facendo un formale ricorso all’ordinanza regionale o una contro ordinanza comunale che limita alcune aperture permesse dalla Regione, non la so fa con i post su Facebook o nella chat dei sondaci.

Ecco il post integrale

? Emergenza Coronavirus ?Quanto accaduto oggi a Troia è di inaudita gravità: un esercente commerciale, credendosi…

Pubblicato da Leonardo Cavalieri su Mercoledì 29 aprile 2020

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