Editoriali

Ruberto: I Sindaci, unitamente al territorio, programmino un progetto di sviluppo unico per l’intera area dei monti dauni meridionali

Il Club Liberal monti dauni, per voce di Luigi Ruberto, torna sul punto, lo sviluppo mai del decollato in questa parte della Capitanata.Secondo Ruberto, seppur ci sono stati negli anni alcuni marginali miglioramenti, delle politiche per il territorio, essi non sono da ritenersi bastevoli. Se da una parte l’emergenza covid, rischia di compromettere quanto di buono si stava tentando di fare per i monti Dauni e la Capitanata, dall’altra, come i progetti del Governo Conte che hanno visto porre in essere i cosiddetti contratti di sviluppo per la Capitanata, che ad oggi devono trovare concretizzazione, dall’azione esecutiva, e di realizzazione. Di fatti, per il tramite di InvItalia, a livello nazionale, sono state finanziate 163 iniziative, pari a 5,8mld investiti, prevedendo la creazione di 80.085 posti di lavoro creati o da creare.

Se da una parte c’è un paese italia che progetta il futuro, dall’altro, cìè un paese semi-fermo, che l’attuale emergenza covid ha aggravato, ora ci si deve augurare che come molti economisti affermano ci sia un ciclo economico a doppia w, e che la ripresa sia forte e duratura,e che l’europa faccia la sua parte. Nelle more del tempo che corre, le classi dirigenti del territorio, spesso inadeguate, -per il solo fatto di non osare immaginare un futuro diverso-, ma alcune volte brillanti e capaci, devono continuare a compiere ogni sforzo per programmare uno sviluppo inter comunale o di macroarea condiviso, coinvolgendo in primis anche la Regione Puglia, affrancandosi da politiche centraliste e monopoliste che hanno caratterizzato gli ultimi tre lustri del nostro tempo. Troppo spesso ho incontrato, amministratori rassegnati, a volte a ragione, ma sono proprio coloro i quali hanno un ruolo Istituzionale che devono comunque e sempre continuare a provarci, pur consapevoli delle difficoltà, o dei facili fallimenti.Seppur le forze che ostacolano il cammino sono tante e mosse da interessi contrapposti. Manca comunque sull’intero territorio, una nuova classe dirigente che dibatta i problemi e tenti di indicare le soluzioni, o se c’è è minoritaria rispetto al sistema oggi imperante, e dunque ad oggi non decisiva. L’auspicio è che dunque i giovani formati e rientrati si impegnino per i propri Comuni e per il territorio tutto.

Luigi Ruberto

Club Liberal monti dauni.

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