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Rocchetta alza la posta 800 euro in più (alle 600 dello Stato) per le attività commerciali chiuse dal Decreto

Siete un’attività commerciali ed artigianali di Rocchetta Sant’Antonio chiuse dal decreto del presidente del consiglio ? Bene potete ottenere dal Comune fino ad 800 euro in più rispetto ai 600 stabiliti dallo stato. Questa la novità lanciata dal sindaco Valentino Petruzzi che alza la posta rispetto ai 700 euro stanziati dalla vicina Candela.

“Con enorme piacere, – scrive il sindaco in un post – cari imprenditori del settore commerciale ed artigianale che in questo momento state vivendo ancor di più un periodo “nero”, Vi comunico che abbiamo deliberato gli indirizzi e le somme per far sì che le Vostre attività, al termine di questo brutto periodo, possano aver risentito il meno possibile della chiusura imposta”. Si parte da un minimo di 350 fino ad arrivare a 800 euro in base a una serie di parametri fissati dal Comune.

“Se poi pensiamo a quanto fatto dal Governo che vi ha riconosciuto la somma di 600,00 euro – continua Perruzzi – Noi abbiamo fatto di più e, soprattutto, in poco tempo. Praticamente un’ attività che è stata chiusa, tra Governo e Comune, prenderà circa 1.400,00 euro in un mese; questo sicuramente permetterà di darvi una mano a superare questo duro momento. Qualcuno che pensava ad un copia ed incolla… rimarrà deluso quando leggerà il nostro avviso perché abbiamo fatto molto di più che copiare ed incollare……Abbiamo pensato anche a coloro che, anche se i DPCM hanno consentito loro di poter rimanere aperti per le esigenze primarie di ognuno di noi, in questo momento stanno avendo un forte calo, se non un fermo, dell’attività economica; basti pensare ad elettricisti, idraulici o semplicemente anche a coloro che hanno la doppia attività (bar e tabacchi) che possono stare aperti, ma, come si suol dire, a scartamento ridotto. A Voglio ringraziare innanzitutto l’assessore delegato alle attività produttive Raffaele Mangino che, fin dal primo momento del COVID19, ha pensato a tutti Voi e la sua proposta è stata accolta favorevolmente da tutto il gruppo di maggioranza che rappresento. Poi voglio ringraziare la struttura tecnica comunale che, così come fatto con i buoni spesa, è stata celere negli adempimenti burocratici per rendere operativi gli indirizzi politici che un’ amministrazione detta. Sono veramente soddisfatto di aver deliberato tutto ciò, perché andiamo a salvaguardare, con fondi comunali, una parte dei cittadini che in questo periodo emergenziale sta soffrendo e, soprattutto, che corre il rischio reale della chiusura della propria attività. Se per le attività come supermercati, forni, caseifici, macellerie, farmacie ci sono stati ben 20.000,00 euro di buoni spesa dei quali ha usufruito una parte dei cittadini, le altre attività con questo provvedimento saranno sostenute con 23.000,00 euro di bilancio comunale”. Conclude Petruzzi

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