Editoriali

Covid19 fase 2. Dopo tutto quello che è successo e sta accadendo, non sono consentite sortite o battute d’arresto

La situazione Europea non è rosea, i paesi dell’UE, hanno tutti dopo la crisi del 2005, visto aumentare il proprio debito pubblico. Stando dunque alla lettura dei soli numeri, sarà un futuro nero e difficile. Solo dunque una UE, che riveda la proprie regole economiche interne, e dia fiducia a tutti gli stati membri, potrà creare le condizioni, per una ripresa lenta ma costante dell’eurozona. Basti ricordare solo che il debito pubblico greco è al 181%,quello Italiano al 132%, quello portoghese al 121%, quello Francese al 98%, quello spagnolo al 97%, quello tedesco al 60%, e cosi a seguire – fonte dati 2018-; ecco allora che solo una vision comune e condivisa senza dictat, potrà dare uno spiraglio di luce agli stati dell’Ue. Certo è che come ha asserito il premio Nobel per l’economia, solo nuove regole per una nuova Europa, potranno costruire le condizioni perchè la UE, continui a vivere, senza cedere alle onde sovraniste, che credo entreranno comunque dalla porta principale.Ma potranno mai i mercati fare morire un colosso economico del genere? Credo francamente di no. I dati economici e finanziari dunque parlano chiaro, cosi come parlano chiare le opportune scelte politiche ed economiche e storiche dell’unione.

Il MES va rivisto e reso meno vincolante, anche se il prof di Bologna ha già parlato, e credo alla fine l’accordo ci sarà e si userà il MES. Seppur la notizia di oggi è che “l vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, da sempre considerato un falco dell’austerity, conferma che l’Italia, come il resto dei Paesi europei, non vuole attivare i prestiti. E annuncia un fondo finanziato con obbligazioni “sostenute da una garanzia degli Stati membri“

Ora però è necessario ripartire ridando fiato all’economia, ricreando le opportune condizioni di distanziamento sociale e di sicurezza, perchè anche il sistema dei rapporti sociali si abitui ad essere più prudente. Nella speranza che nelle more la scienza medica porti buone novelle. Intanto, continuiamo a usare le opportune regole di prudenza e prepariamoci a ripartire mettendo in conto che ci saranno ancora molte vite che ci lasceranno.

Luigi Ruberto

*Club Liberal Monti Dauni*

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