Scuola e Università

Studenti al tempo dell’epidemia. Il questionario di Link

L’emergenza covid-19 ha investito tutti gli ambiti della nostra società: dal mondo della produzione, alla sanità, fino alla formazione.
Scuole e università di tutto il paese stanno affrontando questa crisi senza pari con strumenti innovativi, ma le questioni aperte sono ancora tante.

“Da diverse settimane stiamo interloquendo con i ministri competenti per portare alla loro attenzione la situazione dei luoghi della formazione: l’interesse primario deve essere quello di garantire a tutte e tutti l’accesso alla formazione anche in questa fase così difficile.
Sicuramente comune sia alle scuole che agli atenei è la questione della disponibilità dei dispositivi per la didattica a distanza: una famiglia su tre, secondo le statistiche, al sud non ha a disposizione un pc, un tablet, nè una connessione ad internet stabile. Ed è assurdo, perché in questo modo si rischia di acuire fenomeni quali l’abbandono e la dispersione scolastica, e di rendere l’Università sempre più elitaria” dichiarano Michele Cera di Link Foggia e Jacopo lo Russo dell’Unione degli Studenti Foggia.

“Vogliamo portare alla luce le situazioni di bisogno che interessano migliaia di famiglie in tutto il territorio foggiano, e vogliamo farlo tramite la viva voce delle studentesse e degli studenti foggiani. Partendo già da questa settimana di festività diffonderemo due questionari, uno rivolto agli studenti medi e uno agli universitari, per raccogliere le loro necessità in merito alla didattica a distanza, ma anche al post crisi: bisogna iniziare a immaginare le misure volte a garantire il diritto allo studio per tutti e tutte: la possibilità concreta di sostenere i costi consueti, da sempre a nostro parere eccessivi, della formazione, è un tema che va subito affrontato.” continuano gli studenti.

“Trasporti, tasse universitarie, manuali didattici, sanificazione degli spazi, borse di studio: gli studenti devono poter dire la loro su queste tematiche, e deve essere chiaro che i costi della crisi non dovranno ricadere su di loro: essere uniti nel sacrificio di tutti per difendere il nostro diritto alla salute non significa dover rinunciare ad un altro diritto fondamentale, quale è quello allo studio. Gli studenti e le studentesse sono una risorsa per questo territorio, e sono dei cittadini con diritti irrinunciabili: noi vogliamo rappresentare i loro bisogni anche in questa crisi, perché quando ne usciremo non siano costretti a pagare costi ancora più elevati di quelli che stiamo già sostenendo ora.” concludono Cera e lo Russo.

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