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Covid19 – De Leonardis: “Emiliano venga a Foggia a vedere che disastro c’è”

Il presidente nazionale dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli, ha avuto il coraggio e la necessità, di fronte al numero spaventoso di colleghi che hanno contratto il Covid-19 e che sono morti (esprimo sentite condoglianze ai loro familiari e a quelli del medico di continuità assistenziale Antonio Maghernino), di denunciare la totale inadeguatezza del presidente e assessore alla Sanità, Michele Emiliano, nel mettere in atto misure efficaci di prevenzione prima, di intervento nella fase emergenziale adesso”. Lo dichiara il consigliere regionale Giannicola De Leonardis.

“Nella provincia di Foggia, in particolare, mancano non solo mascherine e guanti, ma i Dispositivi di Protezione Individuale nelle corsie degli ospedali, che si stanno trasformando in pericolissimi focolai, nelle guardie mediche, negli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, nelle postazioni del 118, esponendo al rischio contagio non solo chi è direttamente in prima linea in questo fronte drammatico, ma anche i pazienti stessi. Manca un qualsiasi collegamento tra la medicina ospedaliera e quella territoriale, manca una dotazione elementare di DPI o di saturimetri che permetterebbero ai positivi al Covid 19 in forma non grave di essere seguiti a distanza dalla propria abitazione, liberando posti letto nei reparti ospedalieri. Manca una politica di controllo almeno del personale e degli operatori sanitari attraverso tamponi anche agli asintomatici, mancano test immediati anche per i sintomatici, che mai come adesso sarebbero indispensabili, mancano i reagenti”.

“La Regione Puglia poteva contare, rispetto a Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, su una situazione meno emergenziale che lasciava margini di programmazione, al punto da permettere la visita di Papa Francesco a Bari lo scorso 23 febbraio, nella stessa domenica dell’esplosione del contagio su scala nazionale. A parte riempire l’agenda di comparsate in tv, cosa è stato fatto, di concreto, da allora? Oggi la risposta è prevedibile: i DPI non ci sono perché mancano ovunque, così come tutto il resto. Ma prima? Perché siamo arrivati a questa situazione?

Se lo chiede un esponente dell’opposizione è uno sciacallo, se lo chiede il presidente nazionale dell’Ordine dei Medici cos’è? Per questo invito il presidente Emiliano a dotarsi di adeguate protezioni individuali e riprendere i suoi “quattro passi” nelle strutture ospedaliere in provincia di Foggia, a parlare con i medici, gli infermieri, gli operatori del 118, i rappresentanti dei medici di medicina generale. E dare loro risposte immediate – conclude -, nel mondo vero e non solo a favore di tele o webcamera”.

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