Editoriali

“Adda passà a nuttata”

Una generazione di anziani che velocemente, fino a qualche mese fa si diceva piano piano, se ne sta andando. Se ne sta andando in maniera strana, in condizioni normali diremmo con discrezione ma non è così, se ne vanno in un modo che non avrebbero e non avremmo mai immaginato, in silenzio, senza un rintocco di campana, senza la messa, senza l’abbraccio dei propri cari, senza l’affetto degli amici, senza il saluto dei conoscenti. Era riportato su un giornale un fatto significativo : marito e moglie ricoverati in due reparti diversi, la figlia impossibilitata ad andarli a trovare, sono morti entrambi da soli e la figlia è stata costretta a dettare il necrologio per telefono ! Degli oltre 6000 morti, a causa del corononavirus, quasi tutti sono vecchi. Ci hanno lasciati gli ultimi depositari della memoria diretta di un’intera comunità, quei punti di riferimento che animavano la vita sociale, quei riferimenti per i giovani alla ricerca di un consiglio o di un semplice aneddoto, di un fatto, “re nu cunte” di un racconto. Sono morti i nonni che vedevamo giocare ai giardini con i nipotini, quelli con la busta delle verdure e ti accorgevi subito che erano anche per “i ragazzi che lavorano e non hanno tempo”, quelli in coda dal medico o alla posta. Ci sono tutti ! C’è il medico, l’operaio, il farmacista, il calzolaio, l’avvocato, il muratore, ci sono proprio tutti, sono rappresentate tutte le attività e professioni, i ricchi e i poveri, i grassi e i magri, gli alti e i bassi. Nei paesi ci si conosce tutti ! “C’è un nemico che sceglie i suoi bersagli seguendo regole che non comprendiamo” questo è un saluto dedicato alla persona, amata per tanti anni, che non ce l’ha fatta. Ma forse le regole, e i bersagli, questo nemico li conosce bene, sono gli anziani, come quello che ha pubblicato il necrologio per la moglie sul giornale locale scrivendo “ E’ triste salutarsi così dopo 64 anni di matrimonio. Come si fa a rinunciare all’abbraccio, a una messa, al conforto di essere con le persone amate”. Tante storie tristi in questi giorni, tanti racconti, tanta esperienza, tanta umanità che ci lascia. In questo momento si muore da soli e soli si va verso l’ultima meta. Alcuni giornali hanno più pagine di necrologi che di notizie. “Adda passà a nuttata” è vero, ma la nottata può essere lunga e prima dell’alba potrebbero essere ancora tanti quelli che non vedranno più sorgere il sole insieme a noi. Se serve il nostro aiuto perché alla fine ce ne sia anche solo uno in più a tenerci compagnia in piazza, facciamo tutto quanto possiamo perché così sia!

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