Editoriali

I complimenti non sono mai troppi

I complimenti non sono mai troppi, specie quando sono meritati. Allora, aggiungiamo anche i nostri a coloro che, in questi giorni, si stanno prodigando con ogni mezzo ed in ogni modo possibile per cercare di alleviare le difficoltà che sicuramente incontrano le persone che non possono uscire di casa per le restrizioni imposte dal governo a causa del “coronavirus”. Complimenti a tutti ! La nostra terra, ancora una volta, sta dando dimostrazione di quella umanità e rispetto che l’ha caratterizzata da sempre. Mi piacerebbe citarli tutti i casi che si leggono sulla stampa, si ascoltano alla radio o si vedono alla televisione, ma ne ho scelto uno di esempio, quello di una piccola comunità, a me più vicina, Rocchetta Sant’Antonio, per abbracciare tutti con un unico grande GRAZIE. E allora complimenti al Sindaco, che essendo anche (soprattutto) medico, è molto coinvolto e prodigo di suggerimenti, consigli, indicazioni perché alla fine ci si possa contare tutti. I numeri dei nostri paesi sono già di per se impietosi, quindi non ci si può permettere di lasciare nessuno indietro o per strada. A tutta l’amministrazione comunale che, compatta, ha assecondato e promosso ogni iniziativa possibile per rendere meno pesante questo periodo anomalo che ci riguarda. Ai consiglieri di minoranza che con il loro atteggiamento collaborativo e propositivo hanno favorito o suggerito le soluzioni più consone ai problemi che si sono presentati. Al gruppo di Protezione Civile Comunale, che tanto sta facendo per rendere pratica qualsiasi iniziativa e cercare così di far giungere a chiunque un senso di maggiore sicurezza. Vi citerei tutti per ringraziarvi ma capirete che in questa sede non è possibile, sono certo che tutta la gente, alla fine di questo momentaccio, troverà il modo per ringraziarvi. Complimenti al parroco, che per primo si è proccupato di verificare la possibilità di far arrivare la Parola di Dio nelle case di tutti, nonostante l’impossibilità dei fedeli di  accedere in Chiesa per la messa o per qualsiasi altra cerimonia religiosa, trovando la soluzione nella trasmissione “streaming” proposta al Vescovo e da questi  accettata con entusiasmo e suggerita anche ad altri parroci. Grazie all’Associazione LiberaMente che ha subito messo a disposizione tutta l’esperienza e l’attrezzatura necessarie per la trasmissione in streaming della messa della domenica e di tutte le altre funzioni religiose che si svolgono in Chiesa. Come il  corpo anche l’anima, lo spirito, la mente, hanno bisogno di “cibo” per sostenersi. Grazie per questo magnifico regalo che avete fatto a tutta la popolazione, anche per voi la gente avrà modo di trovare le parole e le azioni giuste per ringraziarvi. Complimenti a tutti quelli che, in  questi  anni, sono riusciti, attraverso tante iniziative di carattere sociale e turistico, a creare in ogni cittadino un senso di appartenenza e la consapevolezza di non essere mai solo. E’ auspicabile che questo patrimonio di umanità, disponibilità, capacità, si muova, d’ora in avanti, all’unisono cercando e trovando  quelle sinergie, collaborazioni, intese,  per accrescere in tutti la “consapevolezza di non essere mai soli”. Complimenti ai medici e agli operatori sanitari che non si risparmiano per assistere chi ne ha bisogno. Agli insegnanti che in questi giorni si stanno prodigando perché ogni alunno non si senta solo e possa continuare il suo percorso di crescita culturale. Ai negozianti e a tutte le attività produttive del paese che stanno seguendo in modo egregio le indicazioni che arrivano dal governo per non far mancare quanto necessario alla gente, nella più assoluta sicurezza di ognuno. Complimenti a tutta le persone che con un atteggiamento responsabile stanno favorendo la “vittoria finale” contro questo “nemico” invisibile ma capace di conseguenze disastrose. Sarebbe bello se qualcuno di questi protagonisti, amministratori, medici, operatori sanitari, insegnanti, alunni, operatori economici, “la gente”, ci facesse arrivare la sua voce e ci raccontasse un pò di questa esperienza che stanno vivendo.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button