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La parabola che preoccupa per Covid19 in Puglia

Gli epidemiologi provano a decifrare la tabella dei dati sull’andamento degli infettati e delle vittime. Anche la Puglia ha la sua tabella con la sua parabola in forte ascesa. I dati arrivati ieri dal cervello e centrale della Protezione Civile non sono affatto rassicuranti su 478 casi accertati di Covid-19 solo 4 sono per il momento i guariti e ben 25 i decessi per o con coronavirus. Gli esperti spiegano che il dato delle guarigioni in Puglia come un po’ in tutto il sud, ovvero nella fascia di contagio successiva al focolai Lombardo-veneti, non è da prendere in forte considerazione perché le terapie applicate hanno bisogno di tempi e di giornate fondamentali e quindi anche le guarigioni ci si augura aumentino con il passare dei giorni. Sul contagio il grafico mette in risalto che dal 15 al 19 marzo il trend è di circa 100 casi in più al giorno. A tagliare questa aspirale dovrebbero essere le buone pratiche che i cittadini dovrebbero applicare come lo stare in casa, la distanza sociale e l’impegno massiccio di abitudini quotidiane di igiene personale come la pulizia delle mani con acqua e detergente. L’unica diga a questa crescita esponenziale è appunto l’erosione del terreno su cui il virus può attecchire, ma resta ancora difficile far capire ai cittadini quanti sia fondamentale il periodo di quarantena in casa, tanto che ormai anche i numeri danno all’Italia un primato negativo con il numero dei morti superiori a quello della Cina. Per questo motivo il Governo sta valutando di applicare un secondo blocco ancor più serrato con la paralisi quasi totale del Paese.

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